Di Marzio: "Mario non è incedibile: ecco lo spiffero da Manchester"
Antonio Vitiello
E se Balotelli tornasse davvero in Italia, già l'estate prossima? L'ipotesi è tutt'altro che da escludere, il tormentone è appena iniziato. Anzi continua. Perché, in pochi anni, Mario ha fatto di tutto. Trascinato e deluso l'Inter, vestito e cantato l'inno rossonero, strappato un contratto da favola al City. 20 mesi e 27 gol, eppure la storia sembrerebbe essere quasi finita. "Mario non è incedibile": ecco lo spiffero da Manchester. Lui come Dzeko, De Jong e Kolarov, mettiamoci anche Tevez. E allora, offerte cercasi. Nonostante i gol, e qualunque sia l'esito del finale di stagione in Premier. Via ai calcoli, alle congetture e alle previsioni: dove può finire Balotelli? Primo passo: il ritorno in Italia. Secondo passo: servono minimo 15 milioni di euro, probabile che la cifra finale oscilli tra i 18 e i 20. Troppi o pochi, dipende dai punti di vista. Terzo passo, forse il più importante: a volerlo sono in tanti.
L'Inter, per esempio. Per affetto, per riconoscenza e per la prelazione stabilita il 13 agosto 2010, giorno dell'addio: in caso di cessione, il City dovrà innanzitutto interpellare Moratti, che già a giugno scorso voleva riprenderlo. Poi, in caso di mancato interesse, spazio alle altre. E tra le altre, per logica e per passione, ecco il Milan. "Prima o poi vestirà la maglia rossonera", Galliani dixit. Poi la sorpresa, quella voce che non trova conferme ma comunque fa scalpore: la Juventus. Prima rivale del primo Mario interista. Beccato più di una volta dal pubblico bianconero. Le prime reazioni infatti sono contrastanti, prevale l'incapacità di gestirlo al talento indiscutibile. Lo stesso ragionamento che sta facendo il City. Ma Balotelli è ancora un affare?


