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Cambio di filosofia

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 27 ottobre 2012, 12:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
27.10.2012 12:00Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

Uno dei marchi di fabbrica del Milan berlusconiano, radicato negli anni sulle varie guide tecniche, è stato il solidissimo dogma della difesa a quattro. Solo Alberto Zaccheroni riuscì ad invertire la rotta quando, nel 1998/99, conquistò uno scudetto utilizzando proprio tre difensori. L'"incantesimo" non durò in eterno e, dopo l'esonero del tecnico romagnolo, si ritornò al classico schieramento, almeno fino ad oggi. In un'annata in cui il Milan non sembra più il Milan, almeno giudicando la classifica, anche questo rigido marchio di fabbrica è stato parzialmente abbandonato. Massimiliano Allegri, dopo aver implementato il 3-4-3 a "La Rosaleda", proseguirà sulla stessa lunghezza d'onda anche contro il Genoa. Una netta alternanza di vedute per l'allenatore toscano, da sempre caro al suo rodatissimo 4-3-1-2. Il cambio di filosofia ha investito tutti, società e guida tecnica, nella speranza di ottenere risultati con "inconsueti" sistemi di gioco. Adriano Galliani, nel prepartita di Malaga, aveva proprio esposto questo concetto, avvallando la scelta di Allegri di modificare l'assetto.

Proprio quest'ultimo, intervenuto ieri a "Milan Channel", ha prima spiegato la motivazione che ha portato a questa svolta: "Giocando con i tre dietro si può partire anche con il gioco da lì", ribadendo poi l'idea di fondo in conferenza stampa: "Credo continueremo così e la scelta l'ho fatta più che altro per migliorare la fase offensiva". Tre uomini dalle retrovie per far ripartire l'azione più velocemente e con maggior accuratezza: un'osservazione condivisibile, se consideriamo quanto i centrali hanno faticato (in questi primi due mesi) a gestire il possesso palla di fronte al pressing avversario. La mancanza di Thiago Silva, più che per la straordinaria abilità difensiva, si sta fancendo sentire soprattutto in fase di costruzione. A questo problema bisogna ovviare in qualche maniera e, adottando uno schieramento a tre, si può tentare di percorrere delle vie tattiche alternative. La "rivoluzione" tuttavia non toccherà Riccardo Montolivo che, a detta di Allegri, è fondamentale a fianco del centrocampista di "fisico". Se i difensori riusciranno a prendere confidenza con la gestione del pallone, a quel punto l'ex viola potrebbe proiettarsi in ruoli più avanzati e quindi potenzialmente più incisivi in fase offensiva. Il 3-4-3, inoltre, si fa forte del gioco sulle fasce, non proprio uno degli elelmenti distintivi delle ultime gestioni rossonere. Migliorando questa risorsa di gioco, anche la coralità d'insieme dovrebbe compiere un significativo passo in avanti.

per Milannews.it

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