"Con l'aiuto di S.Siro". Allegri ha scelto a che santo votarsi
Giulia Polloli
Nei momenti di difficoltà a volte la nostra mente appare confusa, laconicamente chiusa a qualsiasi soluzione, carente di lucidità per trovare un appiglio a cui aggrapparsi per emergere dal fango.
Allegri invece appare lucido e ha trovato l'appiglio, il santo a cui votarsi: S.Siro.
Il tecnico rossonero fa affidamento sul calore del pubblico di fede rossonera che, seppur demoralizzato, può regalare quella marcia in più con cui affrontare questa sera, nell'ennesima sfida da dentro o fuori, il Genoa del novizio grifone Del Neri.
La scaramanzia sembra poi ridare speranza ai virgulti del giardino rossonero: il Milan ha ottenuto successi solo contro le squadre rossoblu. Quando mancano altre armi dirompenti, ci si affida proprio a tutto. Scherzi a parte.
Che Allegri vada dritto per la sua strada consapevole, per merito o mancanza di alternative dice qualcuno, di mantenersi saldamente ancorato alla panchina rossonera, l'ha dimostrato nella partita di Champions. Nell'ultimo editoriale avevo in un certo senso puntato il dito sulla mancanza dell'impronta del tecnico nel gioco del Milan. La scelta dell'ennesimo modulo con cui affrontare il Malaga è stato un tentativo di trovare la quadratura nel cerchio senza fine delle sconfitte rossonere. Eppure questa volta, dal punto di vista dell'idea di gioco, il Milan almeno è apparso propositivo e ordinato. Tanto che questa sera mister Allegri proseguirà con l'esperimento tattico che più di tutti sembra votare il Milan verso la fase offensiva.
Già, perché se è pur vero che è la difesa a dover fare il proprio mea culpa nei confronti di molti dei gol subiti, è anche vero che il povero Pazzini là davanti rimane in attesa di palloni che sembrano non dover mai arrivare.
In questo modo dunque il gioco in fascia avrà una preminenza maggiore e Pazzini potrà sbizzarrirsi nell'incornare, nel calciare, nel deviare a rete: o almeno così si spera.
Questo perché Allegri, dopo esperimenti che durano ormai dallo scorso anno, ha trovato nella duttilità di Emanuelson quel jolly che ora vorrebbe giocarsi a centrocampo.
Con lui nel quartetto in mediana, sulla sinistra (e Nocerino?) il Milan potrebbe avere un suggeritore importante per il tridente offensivo. La mediana, già, ennesimo dilemma per l'allenatore del Diavolo. Il rientro di De Jong sembra dover relegare in panchina il capitano ("difficilmente De Jong in campo assieme ad Ambrosini"), Montolivo dovrà sacrificarsi e non giocherà da geometra dietro le punte, ma tornerà decisamente utile in mediana. Allegri poi si lascia scappare una sorta di gioia per il rientro di Muntari, che oggi giocherà con la Primavera per testare la tenuta fisica. Eppure a disposizione ci sono Flamini e Nocerino, dei quali Allegri dice di fidarsi, ma per i quali è sempre più lontana la maglia da titolare.
Poi c'è il ritorno nei ranghi di Pato. Secondo Allegri il giocatore ha superato il blocco legato alla paura di infortunarsi, ma per avere la certezza di ciò che si sta predicando, bisognerà vederlo all'opera a S.Siro, teatro della maggior parte dei suoi guai, fisici o psicologici che dir si voglia. Il rientro del papero non è stato eclatante in Champions, è apparso fuori dagli schemi, impalpabile la sua prestazione. Ma tutto questo è di certo figlio della mancanza di minuti rossoneri nelle gambe del talento verdeoro. Allegri si dice disposto all'utilizzo dal primo minuto, ma ancora i ballottaggi per un posto nel reparto su cui maggiormente si affida Allegri, sono apertissimi. Nell'analisi del tecnico, dopo la debacle contro il Malaga, non appaiono grandi rimproveri, se non la necessità di migliorare la fase offensiva, più propriamente quella realizzativa. I dati, che poco piacciono ad Allegri, denotano un calo vistoso nei tiri nello specchio della porta e, nel calcio, se non si fa gol non si vince. La partita contro il Genoa di Del Neri, da sempre molto attento alla fase difensiva, sarà l'ennesimo banco di prova per vedere se il messaggio di Allegri è stato recepito, se i suoi uomini si sono svegliati dal torpore, se il Milan può tornare alla vittoria. Ovviamente invocando l'intercessione di S.Siro.


