Sanvito: "Berlusconi ha offerto a Guardiola un altro ruolo ma..."
Enrico Ferrazzi
L'arrivo di Txiki Beguiristain, ex direttore sportivo del Barcellona dal 2003 al 2010, al Manchester City sembra avvicinare sempre di più Pep Guardiola ai Citizen. Nando Sanvito, giornalista di Sportmediaset e grande conoscitore di calcio spagnolo, la situazione non è però così definita: "La questione Guardiola-Manchester City non è definita per alcuni motivi: innanzitutto Guardiola non ha ancora deciso se ritornare nel mondo del calcio, ad oggi dico di no per questo lui ha rimandato ogni possibile trattativa a gennaio, il calcio non gli manca per questo vuole decidere con calma. La seconda questione riguarda Roberto Mancini: il tecnico italiano ha un contratto blindatissimo con il City e inoltre la stagione è appena agli inizi anche se il City in Champions League non sta andando bene. Certo, la presenza dei due dirigenti spagnoli (al City c'è anche un altro ex dirigente del Barcellona, Ferran Soriano, ndr) potrebbe aumentare le possibilità di un arrivo in Inghilterra". Ma non è detto che Guardiola torni ad allenare, come spiega Sanvito sempre a ilsussidiario.net: "Spesso ha lanciato segnali politici, qualcuno vede in lui una figura istituzionale nell'eventuale Governo della Catalogna qualora diventasse uno Stato indipendente". In Italia si continua a parlare molto di un possibile approdo di Guardiola al Milan.
Il giornalista di Mediaset rivela un retroscena importante: “Io ho saputo che Berlusconi avrebbe offerto a Guardiola un ruolo da direttore tecnico. Significa che l'allenatore sarebbe comunque un altro. Però anche qui ci sono alcuni punti da chiarire. La posizione di Galliani verrebbe ridimensionata o sparirebbe proprio, Guardiola quando ha dovuto scegliere dei giocatori non ha quasi mai fatto bene. Lui è un ottimo tecnico, un ottimo motivatore e scopritore di talenti, ma sul mercato ha spesso sbagliato le scelte".


