Un diavolo convalescente chiamato a reagire
Emiliano Cuppone
Siamo al giorno della verità, il diavolo di Massimiliano Allegri è chiamato a confermare i miglioramenti in una convalescenza lunga ormai 9 giornate di campionato.
Il Milan è “malato”, non è più quello che metteva paura agli avversari, non ha più i campioni dello scorso anno, i 10 punti in classifica e l’undicesimo posto sono sintomi inconfondibili, ma nell’ultima sfida al Genoa sembra aver iniziato a rispondere alle cure. Questa sera a Palermo, campo storicamente difficile per i colori rossoneri (salvo quando Zlatan Ibrahimovic decideva di passeggiare su Miccoli e compagni), il diavolo ha bisogno di una vittoria per dare continuità di risultati e provare a risalire la china. Sino ad oggi, dato molto più che significativo, il Milan non è mai riuscito a bissare il punteggio pieno, alternando prestazioni più o meno confortanti, quantomeno nel risultato, a prove deprimenti sotto tutti i punti di vista.
Con la squadra il tecnico, perché anche Massimiliano Allegri è chiamato a dare continuità ad un progetto tattico.
Dopo la scelta del 3-4-3 (si spera l’ultima di una serie infinita di esperimenti), il livornese dovrà riproporre per la prima volta in stagione la stessa formazione, almeno a livello di disposizione, per tre partite di fila, visto che in campionato non è successo praticamente mai.
Sfida probante quella ai rosanero, contro un avversario in difficoltà di classifica, ma che viene da quattro risultati utili consecutivi (una vittoria e tre pareggi) e distante solo tre punti dal Milan. La squadra di Gasperini sta ritrovando solidità, avendo guadagnato sei dei sette punti in classifica sotto la guida dell’ex tecnico nerazzurro. In altri momenti questa sarebbe stata una partita semplice per il diavolo, oggi rappresenta una battaglia vera e propria, da vincere a tutti i costi ed in tutti i modi.
Ci aspettiamo i tre punti, in primis, speriamo in un miglioramento sotto il profilo del gioco, per apprezzare il crescendo di una squadra che contro il Genoa non ha convinto, ma ha lasciato intravedere miglioramenti rispetto alla deludente sfida di Malaga, ci aspettiamo passi in avanti in una convalescenza che potrebbe durare ancora a lungo.


