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Meno De Jong, più Ambro e fantasia, Milan veloce e vincente

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
domenica 4 novembre 2012, 16:00Primo Piano
autore Stefano Maraviglia
04.11.2012 16:00Primo Piano
Daniele Mascolo/Photoviews
Daniele Mascolo/Photoviews

Una vittoria non scaccia i pensieri, non risolve i problemi, ma offre quel pizzico di tranquillità in più, fondamentale oggi, per pensare al domani. Il Milan ieri non ha espugnato il Bernabeu o zittito il Camp Nou, ha però vinto avanti ai propri tifosi, contro un avversario rispettabilissimo che fa della sua umiltà, l'arma migliore. Cinque gol sì, ma soprattutto tantissimi spunti da sottolineare, dovuti allo schieramento e ai suoi interpreti. Una squadra veloce, determinata e fantasiosa, figlia della grinta esibita da chi, titolare lo è sempre stato e da chi ha iniziato a godere della fiducia del tecnico, solo nelle ultime apparizioni. Quattro attaccanti per tener sempre impegnata la retroguardia clivense, due mediani ad impostare e interdire, una difesa, abile ad arginare le sortite offensive, lanciando poi i suoi terzini nell'assalto alla trequarti avversaria. Milan vincente e a tratti anche bello, il segreto è nascosto nel centrocampo. Uno splendido Montolivo coadiuvato da un immenso Ambrosini, due nomi non a caso titolari del ruolo.

L'ex viola sta crescendo velocemente, ma è il Capitano rossonero a facilitarne l'ascesa. Il n.23, rispetto a quanto mostrato finora, dal neo-acquisto di agosto Nigel de Jong, garantisce maggiore interdizione nel gioco aereo e una più marcata attitudine, nell'avviare l'azione. Uno-due tocchi e la palla transita già in una nuova zona del campo, giocata che l'ex City non riesce ad effettuare, anzi, ricorrendo puntualmente al retropassaggio, vanifica anche il movimento fatto dagli attaccanti. Proprio gli avanti rossoneri, contro il Chievo hanno giocato un ruolo determinante. Generosi nel ripiegare fino a centrocampo e anche nella propria trequarti, abilissimi e ficcantii nel ripartire per offendere, la cinquina che ha fissato il risultato finale, non è sicuramente frutto del caso. Abili a difendere, per poi colpire in contropiede, il Milan operaio e provinciale prova la risalita. Allegri ha l'obbligo di non cambiare, al massimo, dovrà alternare gli uomini a disposizione, coinvolgendo tutti nell'obiettivo "rinascita".

per Milannews.it

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