Volano i terzini, vola il Milan
Matteo Calcagni
La litania del terzino sinistro contraddistingue, ormai da anni, ogni campagna di rafforzamento estiva e/o invernale. Proprio in vista di quest'ultima, si stava già parlando di possibili rinforzi volti a rinfoltire la già affollata mancina rossonera. Quasi per caso, in un momento di totale emergenza (fuori Antonini, Mesbah e Dìdac), il Milan ha trovato un esterno basso di assoluta personalità: Kevin Constant. Il franco-guineano, proposto sulla fascia a partire dalla trasferta di Malaga, ha acquisito pian piano fiducia e consapevolezza delle proprie qualità, crescendo di partita in partita. Il passaggio da laterale di centrocampo a terzino, che per molti rappresentava un primo banco di prova, è stato certamente confortante, come dimostrato ieri contro il Chievo. L'ex genoano regge l'urto in marcatura, grazie ad una fisicità importante, e non ha paura di proporsi in avanti unendo passo e tenacia.
Si attendono conferme, sia chiaro, ma il primo impatto è beneaugurante, tenendo conto anche dell'alone di scetticismo che aveva intaccato il calciatore. Se Constant si è dimostrato una bella sorpresa, vanno sottolineati i progressi di Ignazio Abate che, dopo un periodo non proprio esaltante, ha estratto dal cilindro una delle migliori prestazioni in rossonero. Sorprende il numero dei cross lasciati partire dal laterale campano, costantemente proiettato all'attacco e sempre più preciso nei traversoni: proprio da uno di questi, nel secondo tempo contro i clivensi, è nata la rete di Stephan El Shaarawy. Anche al numero 20, che sembrava accusare eccessi di timidezza calcistica, potrebbe aver fatto bene il momentaneo spostamento a centrocampo: ricominciando ad attaccare lo spazio come agli inizi di carriera, è probabile che si sia sbloccato qualcosa nella testa del biondo venticinquenne. Ora bisognerà continuare in questo modo, garantendo quella fondamentale linfa offensiva che può derivare dagli esterni.


