Il catalano dalle idee chiare
Matteo Calcagni
Bojan Krkic, dopo due mesi da "attore non protagonista", si è meritatamente preso la scena nell'ultima settimana: con lui schierato sulla trequarti, il Milan ha segnato 7 reti in 127 minuti (quasi un gol ogni quarto d'ora!). Quello che sembrava un riscatto utopico, visti i 15 milioni da dover elargire nella prossima estate ai blaugrana, è diventato più che una possibilità: l'attaccante catalano è titolare e sta offrendo un gran contributo alla causa, oltre ad essere apprezzatissimo dallo staff tecnico, dirigenziale e societario. Ma cosa ne pensa il ragazzo? Intervistato da "Milan Channel" al termine della conferenza stampa con Allegri, l'ex giallorosso ha palesato un chiaro obiettivo: "Il riscatto? Son venuto qui per questo. Devo dimostrare che posso rimanere qui. Voglio rimanere qui tanti anni, facendo bene.
Fino ad adesso sono contento, ma voglio migliorare sempre". Siamo solo ai nastri di partenza ma l'impatto di Bojan, in un ruolo completamente nuovo nella sua esperienza italiana, sta garantendo al Milan quella qualità che aveva latitato nei primi due mesi stagionali. Oltre alle prodezze di El Shaarawy e alla forsennata spinta di Emanuelson, l'undici rossonero necessitava di imprevidibilità e guizzi, avendo dovuto rinunciare ad un factotum dell'attacco come Zlatan Ibrahimovic. Il ventiduenne di Linyola non può essere paragonato al colosso svedese, visti anche i 25 centimetri di differenza, ma ha doti di palleggio che lo rendono utilissimo alla manovra milanista. Se aggiungiamo che il suo desiderio è quello di restare e consolidarsi in rossonero, pur essendo di proprietà del Barcellona, capiamo che il giovane attaccante possieda forti ambizioni e grande personalità. La strada è lunga e tortuosa, la sfida è complicata, ma Bojan ha tutte le carte in regola per poterla vincere.


