Tra campo e Coppa Africa: una convocazione che cambierebbe i piani del Milan
Matteo Calcagni
Sulley Muntari è tornato, o per meglio dire, sta tornando. Il ghanese ieri ha svolto l'intero allenamento con il gruppo, saltando soltanto le partitelle finali. Il rientro è vicino e potrebbe materializzarsi nella gara di domani o più realisticamente in quella di domenica contro il Pescara. Prima della lesione al legamento crociato, avvenuta lo scorso giugno, Massimiliano Allegri puntava molto sull'utilizzo dell'ex nerazzurro come vertice basso del centrocampo. Per intenderci, il post van Bommel. L'infortunio ha scombussolato i piani del tecnico che, soltanto in chiusura di calciomercato, ha potuto abbracciare il tanto richiesto centrocampista centrale: Nigel de Jong. Il fato ha voluto che, proprio in prossimità del ritorno di Muntari, il mediano olandese riportasse un problema fisico altrettanto grave, ovvero la rottura sottocutanea del tendine d'Achille sinistro. Evitando di piangersi addosso, sia Allegri che Galliani hanno puntato con decisione sul rilancio del ventottenne di Konongo, proprio nel ruolo in cui sarebbe dovuto essere plasmato.
Sulley si è messo a disposizione dell'allenatore, accettando la nuova collocazione, ma estendendo la disponibilità anche alla Nazionale ghanese. Il prossimo 19 gennaio è in programma la Coppa Africa e, come di consueto, le Black Stars sono qualificate e pronte a dare battaglia per il titolo. Se arrivasse la convocazione, Muntari non si tirerebbe indietro, lasciando il Milan con un notevole cruccio da risolvere: al tecnico toscano, almeno fino a febbraio inoltrato, resterebbero i soli Ambrosini e Strasser da schierare nel ruolo cardine del centrocampo. Si attendono con ansia le pre-convocazioni del c.t. del Ghana, che dovrebbero arrivare nella giornata di domani: se Muntari dovesse far parte di quell'elenco, diventerebbe obbligatorio intervenire con decisione sul mercato. L'ideale, più che un rattoppo temporaneo, sarebbe anticipare un acquisto estivo, ingaggiando un centrocampista che possa essere utile non solo per il presente ma anche per il futuro. I nomi di Strootman o Nainggolan sono fortemente graditi proprio per questo motivo, in quanto permetterebbero al Milan di blindare la mediana anche per i prossimi anni.


