Saudade e cessioni: due anni dopo...La storia si ripete
Matteo Calcagni
In molte delle sue sfumature questo dicembre sta sempre più rassomigliando a quello di due anni or sono, quando Adriano Galliani volò in Brasile per vendere Ronaldinho. Alla fine la spuntò il Flamengo sul Gremio, soprattutto per motivi economici: il club di Rio de Janeiro riconobbe un corrispettivo ai rossoneri, vincendo la concorrenza con la società di Porto Alegre, squadra d'origine del Gaucho. In questa stagione la storia si ripeterà: l'Amministratore Delegato, nella giornata di domenica, volerà in Sud America non per una, ma addirittura per due cessioni. Un po' per volontà, un po' per necessità, il Milan sembra pronto a salutare sia Robinho che Pato. La fitta lista degli appuntamenti porterà Galliani ad incontrare Flamengo per "O Rey de la Pedalada" e il Corinthians per il Papero.
I "rubonegros", un po' come accaduto tra 2010 e 2011, vogliono provare a soffiare un ex di un'altra squadra brasiliana, questa volta il Santos. Il Peixe, se vuole riabbracciare il suo idolo, dovrà mettere sul piatto un'offerta superiore a quella recapitata la scorsa settimana in via Turati (circa 6 milioni di euro). Concorrenza meno serrata per quanto riguarda Pato: le parti spingono verso la stessa direzione e, se la proposta del Timao fosse confermata, l'accordo arriverebbe di conseguenza. L'obiettivo del Diavolo è quello di incamerare un tesoretto di circa 25 milioni volto ad acquistare un grande attaccante che difficilmente sarà Drogba o Lewandowski. Nel 2011 il viaggio di Galliani portò alla cessione di Ronaldinho (che fu sostituito da Cassano), quest'anno l'addio potrebbe essere duplice.


