SPECIALE MN - I pericoli nell'urna di Nyon
Luca Guazzoni
Sei possibili avversarie. Tutte le prime tranne Juventus (italiana e non affrontabile) e Malaga (giá incrociata nel girone). Oggi l'urna di Nyon decreterá qualche squadra sfiderá il Milan negli ottavi di Champions League. Tre tedesche, una inglese, una francese e una spagnola. Tutte le principale leghe europee rappresentate, tutti ostacoli ostici, difficili da affrontare per blasone, talento o gioventù. Appuntamento a fine febbraio quando il Milan dovrá per forza girare a mille per sperare di passare il turno e approdare ai quarti, incassando così altri 7 milioni che tanto male non fanno.
Le possibili avversarie:
Barcellona
Le stelle: Iniesta, Messi, Xavi. Livello di difficoltá: *****
Non è un caso che il primo nome della lista sia quello del castellano Iniesta. Il centrocampista è l'anima del Barcellona e della Spagna bi-euro e mono-mondiale. Il giocatore che rende il Barcellona offensivamente mortifera. Fuori lui per infortunio (2008, 2010), i blaugrana non hanno vinto la Champions, sconfitti da United e Inter. Con lui a pieno organico invece ne hanno vinte 3 (e se Messi non avesse sbagliato il rigore contro il Chelsea forse sarebbero a 4). La Pulce si prende tutti i trofei individuali, ma Iniesta è il giocatore che fa fare il salto di qualitá alle squadre in cui milita.
Avversario di nobile lignaggio e dalla superba tecnica, con l'incognita Vilanova, il tecnico ripiombato ieri in un dramma umano (un nuovo tumore diagnosticato). Primo nella Liga è ciò che ogni tifoso spera ardentemente incroci le spade con altre formazioni.
Manchester United
Le stelle: Rooney, Van Persie, Evra. Livello di difficoltá: *****
La coppia davanti ha cominciato a trovarsi e per le avversarie sono dolori. La facilità con cui lo United va in gol in Premiership è sorprendente. Sono tanti (la rosa davanti è lunga con Hernandez, Nani, Giggs che possono entrare dalla panchina e spaccare la gara) e sono forti. È da oltre un anno però che dietro non appaiono impenetrabili. Colpa dell'etá di Ferdinand che inizia a farsi sentire e degli acciacchi di Vidic. Ma nel io confronto potrebbe non bastare. Perchè la grande differenza tra lo United e il resto d'Europa è la mentalitá vincente. La storia di 26 anni con una sola guida e di 37 trofei messi in bacheca. Di un mix di giovani di talenti e vecchie leggende. Contro di loro chiunque rischia l'imbarcata pesante.
Bayern Monaco
Le stelle: Robben, Gomez, Ribery. Livello di difficoltá: *****
Escludere dalla lista Müller e Kroos è stato un delitto, ma il tridente dei bavaresi è pura poesia. Le due ali che scardinano le difese a suon di accelerazioni e dribbling, la potenza di Gomez ad andare in rete. E senza considerare Schweinsteinger a centrocampo, uno dei mediani più completi al mondo. Il Bayern ha tutto per arrivare in fondo e vincere il trofeo, giá sfiorato nella scorsa edizione. Uno smacco che potrebbe valere mille motivazioni in più. Considerando che la Bundesliga a marzo potrebbe essere giá ipotecata.
Borussia Dortmund
Le stelle: Lewandowski, Gotze, Hummels. Livello di difficoltá: ****
Attenti ai canarini crucchi. Devastanti in casa, contropiedisti da trasferta. Offensivamente hanno poco da invidiare alle big d'Europa ma dietro hanno la coppia di centrale più forte al mondo. Hummels, Subotic. Forza, senso della posizione, stacco di testa e capacità di impostare palla al piede. Non si vincono due Meisterschale consecutivi per caso, soprattutto contro il Bayern Monaco. Lewandowski da anni è un top player nascosto, Gotze è un talento che vale giá 40 milioni (la sfida contro il coetaneo El Shaarawy sarebbe uno spettacolo nello spettacolo), Reus è un peperino scattante che salta costantemente l'avversario. E in più si corre il rischio di sottovalutare l'avversario che non ha più un nome altisonante. Errore che porterebbe a morte certa.
Paris Saint Germain
Le stelle: Ibrahimovic, Thiago Silva, Lavezzi. Livello di difficoltá: ***
Talento strabordante senza essere squadra. I parigini non hanno ancora trovato il bandolo della matassa per diventare quella macchina da guerra che potenzialmente è. Una rosa completa, senza grosse lacune, una rosa zeppa di campioni, di persone con esperienza internazionale, guidate da un tecnico che ha vinto tutto. Eppure la squadra continua a non trovare quel rendimento fisso per renderla un'avversaria imbattibile. E a gennaio arriva pure Lucas. Le motivazioni del gruppo rossonero per incrociare Leo, Ancelotti e il Psg non sarebbero neppure da cercare, sono lì da vedere.
Schalke 04
Le stelle: Huntelaar, Howedes, Afellay. Livello di difficoltà: **
È la Cenerentola delle prime classificata. Una squadra che per altro potrebbe perdere il suo bomber giá a gennaio. Il Milan quest'estate è andata a Gelsenkirchen in amichevole e ha vinto 1-0 (gol di Emanuelson). Vero che mancavo i nazionali, ma la sensazione che si è avuta è che non sia una squadra irresistibile. Che ha buone individualitá in alcuni settori ma che manca in molto per diventare una contender. Poi la storia lo insegna. L'Inter ha esultato quando due anni fa ha pescato i tedeschi e ha preso 5 schiaffi in casa. La Coruna docet. Quindi forse è meglio non augurarsi nulla.


