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A Roma riemergono tutti i difetti del Milan: il mercato "sarebbe" una panacea

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
domenica 23 dicembre 2012, 08:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
23.12.2012 08:00Primo Piano
Federico Gaetano
Federico Gaetano

Conoscendo la pericolosità dell'avversario che si stava per affrontare, ci saremmo augurati un Milan diverso, simile a quello ammirato in positivo contro la Juventus: compatto, arcigno e generoso nel chiudere gli spazi, operaio e volenteroso nell'approfittare degli errori avversari. E' accaduto l'esatto contrario: la Roma si è trovata di fronte un Diavolo sonnecchiante e troppo lungo, quasi noncurante dei pericoli a cui da lì a poco sarebbe andato incontro. Francesco Totti (che non è stato francobollato a dovere) ha disegnato e dato il là al monologo giallorosso, finalizzato in serie dalle marcature di Budisso, Osvaldo e Lamela, tutto in appena mezz'ora. L'undici rossonero ne è uscito come un pugile frastornato, con Allegri che non è riuscito a colmare l'emorragia prima che la ferita diventasse insanabile. Questa volta durante l'intervallo non c'è stato alcun miracolo: il talento argentino ha chiuso immediatamente la pratica firmando il poker e, solo nel finale, il Milan è riuscito a svegliarsi dal torpore segnando due reti in superiorità numerica. Zeman ha messo in luce tutti i difetti dei rossoneri: dai calci piazzati, alle difficoltà sulle ripartenze, passando per la mancanza di qualità nella prima gestione del pallone. Se proprio vogliamo trovare un aspetto positivo a questa solenne sconfitta, è richiuso nella speranza (forse effimera) che qualcosa di importante venga effettuato durante il mercato di gennaio.

Non solo il conclamato attaccante a sostituire i due brasiliani, ma anche un riforzo di spessore a centrocampo e magari un altro in difesa. E' palese che, dopo l'infortunio di Nigel de Jong, la mediana sia tornata a prendere acqua da tutte le parti: lo abbiamo visto anche contro il Pescara, dove i troppi rischi concessi dovevano suonare come campanello d'allarme. Massimo Ambrosini è un indomito capitano, ma va centellinato e spesso si concede troppe scorribande in aree offensive. Lo stesso discorso vale per Nocerino, il quale a volte dovrebbe pensare meno a buttarsi nello spazio e più a controllare l'avversario (vedi assist di De Rossi sul terzo gol romanista). Stringendo, un nome in mediana serve eccome, a prescindere dal ritorno positivo di Sulley Muntari, che risulterà comunque utile sia come centrale o come mezz'ala. Queste sono le priorità assolute, se poi dovesse arrivare anche un difensore, magari capace di tappare la falla degli errori sui tiri da fermo, la quadratura sarebbe completa.

per Milannews.it

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