Meglio incompiuti che a caccia di notorietà
Stefano Maraviglia
Confidenze o mezzi desideri, in queste settimane si susseguiranno affermazioni, indiscrezioni, sogni svelati, bluff e mezze verità. Il mercato ci ha abituati a tutto, nulla è da considerarsi fatto o da scartare a priori. Proprio nulla, neanche le affermazioni del talentuoso Adel Taarabt. Il 23enne trequartista del QPR, nell'intervista riportata anche dalla nostra redazione, ha svelato un curioso retroscena. Il Milan è in contatto con il suo agente, ma come confermato dallo stesso giocatore, ogni discorso va collegato a quelli riguardanti Pato e Robinho. Nulla da ridire, il ragazzo ha le qualità tecniche per affermarsi in qualsiasi campionato, anche in Italia. Se la tecnica non lo abbandonerà mai, la lingua lo ha già tradito. Adriano Galliani nei giorni scorsi ha sottolineato come gradita alla società, sia la fede calcistica (milanista) di un giocatore. Caratteristica che in campo, porta lo stesso a dare qualcosa in più rispetto agli altri. Concetto inopinabile, praticamente opposto al pensiero di Adel Taarabt. "Il Milan oggi attraversa un periodo meno glorioso e non fa più parte dei top club nel mondo.
Però sfondare in rossonero mi aprirebbe le porte di grandissime squadre come il Real Madrid o il Barcellona". Leggere queste dichiarazioni, non avrà lasciato indifferenti i tifosi rossoneri. Il Milan come trampolino di lancio, per arrivare ancora più lontano. Il club più titolato al mondo, come meta di passaggio. Quello rossonero che per moltissimi giocatori rappresenta il capolinea ultimo, per blasone, grandezza e aspirazione personale, non lo è per Adel. Passo falso dunque quello fatto dal marocchino, almeno stando alla logica di mercato seguita da Galliani. Il Diavolo cerca giocatori motivati, pronti caratterialmente e tecnicamente, sui quali investire in maniera decisa, per l'oggi e il domani. Meglio un incompiuto alla Balotelli, piuttosto che un abile cacciatore di notorietà, quale pare oggi Adel Taarabt.


