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I tifosi meritano una campagna acquisti degna del loro amore. Difesa, il duro compito di Allegri e Tassotti. Il 2013 l'anno uno del nuovo Milan

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 27 dicembre 2012, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
27.12.2012 00:00Editoriale

13 gol subiti su calcio piazzato! Ragazzi, cerchiamo di stare più attenti e per Ragazzi intendo anche Massimiliano Allegri e Maestro Mauro Tassotti! Non mi ha mai appassionato l’aspetto tattico di una partita, ma indubbiamente se si tratta solo di un problema di marcatura a zona, ebbene si cambi e si passi a uomo. Se invece è soprattutto una questione di attenzione o di non eccelso livello qualitativo dei singoli difensori, il compito per lo staff  diventa più difficile e si deve sperare che tutti diano qualcosa in più sotto l’aspetto della concentrazione e della determinazione per supplire ad eventuali deficienze tecniche. Massimiliano Allegri ha dato appuntamento a fine febbraio, con la speranza sua e nostra, che il Milan possa regalare un altro filottino che permetta di recuperare altre posizioni in classifica. Il compito appare complicato, anche se non impraticabile. Viste però le squadre che precedono i rossoneri, le migliori del campionato. Del resto, lo ha confessato il saggio e realista Ambrosini già qualche mese fa prevedendo una annata complicata e difficile. Lo stesso concetto espresso da Allegri che si aspetta una stagione tipica di un gruppo giovane quindi con qualche basso, ma speriamo anche con buoni picchi di gioco e relative vittorie. 

Adriano Galliani poi ha sempre parlato di questa stagione come una numero uno, insomma una stagione di una nuova partenza per il Club di Silvio Berlusconi. Quindi ai tifosi viene chiesta oggi una buona dose di pazienza e di fiducia, soprattutto tanto amore. Un amore ricambiato,ci auguriamo, da una interessante campagna di rafforzamento nel prossimo mese di gennaio. Non ho usato aggettivi eclatanti ,ma “interessante” mi sembra quello più appropriato perché non credo ad acquisti faraonici, soprattutto se non verranno ceduti Robinho e Pato. Molti parlano di un mercato brasiliano ben differente da quello degli anni scorsi con l’illusione che possa esserci “fresca” sul tavolo per chi voglia cedere prezzi pregiati. Ebbene NON è così. Per Adriano Galliani sarà durissima ritornare a Milano con i 10 milioni di euro chiesti per Robinho e 15 per Pato, nonostante abbia avuto come antenato Tayllerand e possegga una collezione di Feluche, il capello dei diplomatici, nella cabina armadio di casa sua. Soldi, i club brasiliani, non ne vogliono tirare fuori e anche quando promettono ingaggi faraonici, non sembrano poi così puntuali nei pagamenti. E si è già sparsa la notizia fra i giocatori.

Quindi stiamo tutti calmi e auguriamoci che i plenipotenziari rossoneri abbiano già avviato trattative appunto “interessanti” per giocatori magari non da copertina  ma da prospettiva.  Quindi, per ora, sembra irrealizzabile il sogno di coloro che si aspettano Balotelli sia per una questione economica sia tecnica. Se rimanesse Robinho, con  El Shaarawy, Pazzini, Bojan e soprattutto Niang, il reparto d’attacco mi sembra già ben attrezzato per regalare le giuste emozioni. Non è certo lì che bisogna puntare al rafforzamento. Ah dimenticavo,  non ho citato Pato solo per una questione di scaramanzia, perché io Pato non l’ho scaricato né lo scaricherò mai.

per Milannews.it

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