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La genuinità di un figlio del borgo antico. Giorgio De Trizio e il mito di Frappampina e Tavarilli
Oggi alle 07:00Amarcord
di Maurizio Calò
per Tuttobari.com

La genuinità di un figlio del borgo antico. Giorgio De Trizio e il mito di Frappampina e Tavarilli

Nelle sue parole senti sempre il profumo di Bari e dei suoi vicoli. Il suo essere verace e l’amore incondizionato per la città levantina. Giorgio De Trizio si può sintetizzare in tutto questo. Nato nel borgo antico della città, lo ha vissuto passo per passo respirando tutto quell’ambiente. Una vita sin da piccolino con un pallone legato ai piedi e con il sogno di diventare calciatore del Bari.

Sognando Frappampina e Tavarilli, De Trizio incomincia la sua carriera da giocatore delle giovanili del Bari all’età di 16 anni. Fu Carlo Regalia a notarlo e a portarlo nella società biancorossa. Un momento entusiasmante per la vita di Giorgio. L’esordio con la maglia dei galletti fu contro l’Atalanta a 19 anni con Enrico Catuzzi in panchina. Già, quel Catuzzi un po’ “padre” e un po’ “fratello maggiore” come lo stesso De Trizio ama sempre ricordare. Un rapporto intenso e unico caratterizzato da crescita calcistica e umana unita ad un rispetto senza precedenti. E, poi, quel Bari dei “baresi” che ha fatto sognare un’intera città e che, tecnicamente e tatticamente, ha segnato un’era e un’epoca nel calcio di quei tempi. Erano gli anni ’80 con lo stadio “Della Vittoria” teatro delle imprese uniche dei beniamini biancorossi. De Trizio era uno di loro. Difensore con senso della posizione e con grande tempismo nelle chiusure, non disdegnava qualche sortita offensiva soprattutto sui calci piazzati, togliendosi qualche soddisfazione anche sul piano dei gol.

Con il Bari, De Trizio ha giocato dal 1980 al 1989 collezionando 273 presenze con 12 reti all’attivo. Ricorda sempre un episodio in particolare e, cioè, quando giocò contro uno dei suoi riferimenti calcistici più forti ovvero Gaetano Scirea con la soddisfazione di averlo battuto. Ma, soprattutto, le imprese di Tavarilli e di Frappampina hanno sempre affascinato il buon Giorgio. Il sogno era quello. Vestire la maglia del Bari per emulare loro, le sue bandiere, i suoi punti di riferimento.

Una volta concluso il percorso da calciatore, De Trizio ha cominciato la carriera da allenatore e oggi è un tecnico che lavora soprattutto con i giovani del territorio con la speranza di allevare i futuri campioni biancorossi di domani.