Malagò è il nome forte per il dopo-Gravina. Tutte le alternative da Galliani fino a Del Piero
La partita per la presidenza federale è già iniziata, mentre in via Allegri si attendono ancora sviluppi ufficiali sulla posizione di Gabriele Gravina. L’ipotesi di elezioni anticipate prende sempre più corpo e, con essa, la necessità di segnare una discontinuità rispetto al recente passato. In questo scenario, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Giovanni Malagò: oggi privo di incarichi operativi di primo piano, ma forte di un profilo internazionale consolidato tra CIO e Fondazione Milano-Cortina 2026. Una candidatura di peso, che però dovrebbe superare alcune resistenze interne a un sistema, quello calcistico, che non gli appartiene direttamente.
Accanto all’opzione “esterna”, prende quota anche una soluzione interna al mondo del calcio. In questo caso il profilo più naturale è quello di Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Dilettanti ed ex presidente FIGC. La sua figura viene vista soprattutto come possibile traghettatore verso nuove elezioni, ma resta da capire se abbia davvero l’intenzione di rimettersi in gioco. Tra i nomi emersi c’è anche quello di Matteo Marani, oggi alla guida della Lega Pro, anche se la sua priorità sembrerebbe essere il lavoro già avviato in Serie C.
Non mancano poi candidature più “politiche” o suggestive. Beppe Marotta resta un profilo autorevole, ma i tempi potrebbero essere troppo stretti per un suo coinvolgimento immediato. Più defilato Adriano Galliani, mentre prende forma anche l’idea di una svolta simbolica con ex calciatori: da Alessandro Del Piero a Paolo Maldini, passando per Demetrio Albertini e Billy Costacurta. Il percorso è appena iniziato: entro tre mesi - conclude il Corriere dello Sport - si delineerà il nuovo vertice del calcio italiano.
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