Italia, è caccia al dopo-Gattuso: tra i vari Allegri, Conte e Mancini, spunta il nome di Mourinho
Via Allegri, sede della FIGC, è oggi molto più di un indirizzo: è il centro nevralgico di un calcio italiano chiamato a reinventarsi. Con il ciclo di Gennaro Gattuso ormai agli sgoccioli, il tema del nuovo commissario tecnico diventa inevitabilmente centrale. E tra suggestioni, nostalgie e richieste popolari, spunta anche il nome di Massimiliano Allegri, oggi secondo in classifica col Milan. I tifosi chiedono una figura forte, capace di riportare ordine e credibilità, e il livornese risponde perfettamente a questo identikit.
Ma non è l’unico nome sul tavolo. Nelle stanze del potere federale prende quota anche un possibile ritorno di Roberto Mancini, protagonista del trionfo europeo del 2021 e ancora legato emotivamente all’ambiente azzurro. La sua esperienza e la disponibilità a rimettersi in gioco lo rendono una candidatura concreta, anche per via di un contratto meno vincolante rispetto ad altri colleghi. Sullo sfondo restano anche profili come Antonio Conte, simbolo di leadership e intensità, mentre - scrive il Corriere dello Sport - c’è chi sogna addirittura José Mourinho per una svolta di forte impatto mediatico e tecnico.
Al di là dei nomi, però, resta una questione prioritaria: capire chi guiderà la Federazione e quale direzione prenderà il progetto azzurro. Il tempo stringe. Già tra fine maggio e giugno l’Italia tornerà in campo per test amichevoli, mentre in autunno arriveranno sfide ufficiali di Nations League contro avversari di alto livello come Belgio, Francia e Turchia. Servirà un commissario tecnico subito operativo, capace di ricostruire entusiasmo e identità in tempi rapidi.











