I motivi del fallimento di Allegri al Milan secondo gli opinionisti
Il Milan perde in casa col Cagliari e finisce in Europa League. E ci si chiede perché ha fallito l'obiettivo Massimiliano Allegri. Ecco cosa hanno detto gli ospiti della radio di Tuttomercatoweb.com.
Stefano Impallomeni: "Il calcio è cambiato. Vedo allenatori devastati, invece vedi Gasperini e Fabregas allegri. Conta stare sul pezzo, essere contenti. E' un calcio che ti trita, questi allenatori sono stressati perché questo calcio ti consuma, allenatori e calciatori Allegri è stato investito da una pressione eccessiva, Anche se hai vinto e hai allenato per anni, scopri che c'è chi arriva, più fresco e ti supera. Allegri deve trarre insegnamento da questa stagione. E' stato aggredito dalle pressioni e gli altri lo hanno superato perché più freschi".
Massimo Bonanni: "Sono stupito dal Milan fuori dalla Champions. Ho sempre pensato che potesse essere una squadra che era stata costruita per difendersi e ripartire in contropiede. Aveva Fullkrug e Gimenez centravanti e invece li ha messi poco e ha provato Leao e altri lì. Per me ha grosse responsabilità Allegri, da condividere insieme alla società. Non è mai riuscito a creare un piano B. E da uno capace e vincente come lui non me lo aspettavo".
Daniele Garbo: "Sono stupito dal Milan fuori dalla Champions. Ho sempre pensato che potesse essere una squadra che era stata costruita per difendersi e ripartire in contropiede. Aveva Fullkrug e Gimenez centravanti e invece li ha messi poco e ha provato Leao e altri lì. Per me ha grosse responsabilità Allegri, da condividere insieme alla società. Non è mai riuscito a creare un piano B. E da uno capace e vincente come lui non me lo aspettavo. Così come colpe le hanno società e giocatori".
Massimo Orlando: "Il Milan ha combinato qualcosa d'incredibile, non si può in dieci partite fare sei sconfitte. Dei numeri assurdi, tenendo conto che giocavi una volta a settimana. E' arrivata stanca più di testa, non può essere fisicamente visto che aveva un solo impegno. Aveva sempre sold-out in casa poi. All'andata il Milan ha detto bene, gli giravano gli episodi, al ritorno invece questa fortuna è venuta meno. Allegri? Ho visto le statistiche, ha sempre avuto squadre forti, è bravo nella gestione del gruppo, quando invece ha avuto squadre normali ha dimostrato tutte le sue difficoltà. Sono molto arrabbiato, ci tengo al Milan ma credo sia giusto ripartire ora, non da lui".
Simone Braglia: "Era lampante che ci fosse un problema societario, non solo di campo. Nelle società ci sono delle regole imprescindibili, che permettono allo spogliatoio di raggiungere determinati obiettivi. Milan e Juve hanno sbagliato da qualche parte, e nel Milan c'è stata anche una responsabilità tecnica. Oggi anche i big del Milan, che chiedono di andare via, non hanno lo stesso prezzo di inizio anno. Non hai valorizzato certi giocatori e anche da quel punto di vista hai perso. I giocatori hanno scaricato Allegri? No, qualcuno forse è stato indigesto ad Allegri, e quando ci sono malumori non giochi con serenità. Ho sentito Mancini della Roma, ha parlato di freschezza mentale dell'allenatore che ha rinvigorito lo spogliatoio, al contrario di quanto avvenuto al Milan con Allegri".
Matteo Mosconi: "Sei sconfitte in 10 partite sono ritmo da retrocessione, come la Cremonese. Serve fare piazza pulita in dirigenza e in squadra. Il Milan non ha alibi quest'anno, aveva 10 punti di vantaggio e solo una competizione. Un ruolino di marcia imbarazzante, non è comprensibile una cosa del genere. Poi le colpe vanno anche ai giocatori, perché sono loro che scendono in campo. Serve un repulisti totale".
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