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L'ex azzurro Savino 'comprende' De Bruyne: "Allegri chiede meno sacrificio di Conte"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 17:11Serie A
di Dimitri Conti

L'ex azzurro Savino 'comprende' De Bruyne: "Allegri chiede meno sacrificio di Conte"

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Non mancano i temi di discussione in casa Napoli, tra un Max Allegri che arriva e un De Bruyne che esprime pubblicamente tutta la propria soddisfazione per l'addio con il suo predecessore Antonio Conte. Su questi temi, ed altri collegati al mondo azzurro, ha risposto l'ex difensore Alberto Savino, intervistato da Radio TuttoNapoli: "L'idea che esce fuori da questa situazione è che sicuramente all'interno dello spogliatoio non c'era tutta questa tranquillità. A me dispiace dirlo perché apprezzo tantissimo Conte per quello che ha fatto a Napoli e per i risultati che ha ottenuto. Attraverso i risultati un bel gioco se n'è visto poco, però onestamente quando si porta a casa uno scudetto e una Supercoppa alla fine siamo tutti contenti. Dispiace che queste cose escano quando poi un allenatore va via, questo è sicuro. Significa che all'interno qualcosa si era incrinato, soprattutto con qualcuno di più esperienza, perché non sarà l'unico a pensarla così. E magari quando diceva che qualche nuovo non si era adattato al suo gioco, intendeva proprio De Bruyne". E del gioco di Allegri che opinione pensa possa avere? "Purtroppo De Bruyne arriva dal gioco più esaltante d'Europa, quello di Guardiola. Quando questi giocatori arrivano in Italia si devono adattare al modo di pensare degli allenatori. Io penso che, a prescindere, ogni giocatore sia un professionista e sappia che nel calcio si può vincere in un modo o nell'altro. È importante vincere. Quello che sicuramente pretendeva Conte era il sacrificio costante e lì si è tirato dietro un po' di situazioni negative. Del metodo Conte e degli allenamenti si sono sentite tante lamentele in questi due anni, soprattutto per l'intensità. Ma anche durante le partite lui voleva tantissimo da ognuno di loro. Non dimentichiamo che Politano ha fatto il terzino e in certi momenti anche il difensore centrale. Questo logora ogni giocatore". Allegri secondo lei chiede minore sacrificio? "Meno sacrificio sì, perché comunque lui preferisce giocatori di qualità nelle sue squadre. Ha vinto con Pogba, Vidal, Pirlo, con quella gente lì a Torino. Alla fine aveva uno dei migliori centrocampi del mondo". E della scelta di Allegri da parte di De Laurentiis, che ne pensa? "Onestamente io avrei puntato su un allenatore più giovane, con idee diverse, su un profilo come Italiano. Però Allegri arriva a Napoli in una situazione molto diversa rispetto a quelle che ha trovato negli ultimi anni. Se analizziamo i numeri del Milan e anche quelli della Juventus degli ultimi anni, è vero che gli attaccanti hanno fatto un po' fatica. Però bisogna considerare che è arrivato sia alla Juventus sia al Milan in situazioni molto complicate. A Napoli, invece, troverebbe una società solida e una squadra già formata". Pensa che Mario Gila sarebbe un rinforzo ideale? "Tutto può succedere. Come abbiamo sempre detto, la garanzia di questa società è proprio il presidente, che ha sempre dimostrato di fare un ottimo lavoro, ma anche il direttore sportivo. Alla fine la società è la vera garanzia di questa squadra. A parte due anni fa, dopo lo scudetto, il Napoli si è sempre migliorato, è sempre andato avanti, si è sempre rinforzato e ha consolidato la sua posizione in Champions. La garanzia è che questa rosa possa essere ulteriormente migliorata. Gila è un ottimo difensore, può arrivare al Napoli, ma forse c'è anche di meglio da poter valutare". Ascolta il podcast per l'intervista integrale