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Una settimana alle elezioni FIGC: i dubbi su Malagò e tutto quello che c'è da sapereTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 18:43Serie A
di Ivan Cardia

Una settimana alle elezioni FIGC: i dubbi su Malagò e tutto quello che c'è da sapere

Manca una settimana alle elezioni del presidente della Federcalcio, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. I due sfidanti in campo sono Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Il primo, ex presidente del CONI, vanta l’appoggio di Serie A, Serie B, Assocalciatori e Assoallenatori, per un totale teorico del 54% dei voti. Il secondo, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha solo l’appoggio della sua componente, che vale il 34% e non è troppo coesa: il comitato della Lombardia - che da solo vale il 3,7% dei voti - ha già fatto sapere che voterà per Malagò. Su quest’ultimo pende la spada di Damocle dell’ineleggibilità per la presunta violazione del divieto di “pantouflage”. Secondo i sostenitori di questa tesi, ai rapporti tra CONI e FIGC si applicherebbe la disciplina prevista per quelli tra amministrazioni pubbliche e società private controllate: di conseguenza, si applicherebbe anche il divieto, per chi ha ricoperto ruoli apicali in enti di controllo (in questo caso il CONI), di essere a capo del soggetto controllato (la FIGC) nei tre anni successivi. Malagò non è più presidente del CONI dal giugno 2025. La questione è controversa, dato che la FIGC, pur essendo un soggetto di diritto privato, non nomina o assume il proprio presidente, ma lo elegge attraverso un corpo elettorale anche molto ampio. Il ministro Andrea Abodi ha chiesto chiarimenti sul tema al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI, che si è detto incompetente, e all’ANAC (l’autorità anticorruzione), che non è detto che si pronunci entro il 22 giugno. Malagò non si è mai detto preoccupato. Come funzionano le elezioni federali * Serie A – 20 delegati (ogni voto vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88), 18%;
 * Serie B – 20 delegati (ogni voto vale 1,548 per una somma complessiva di 30,96), 6%;
 * Lega Pro – 57 delegati (ogni voto vale 1,086 per una somma complessiva di 61,902), 12%;
 * LND – 99 delegati (ogni voto vale 1,772 per una somma complessiva di 175,428), 34%;
 * Calciatori – 52 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 103,168), 20%;
 * Allenatori – 26 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 51,584), 10%. Come viene eletto il presidente? Si vota a scrutinio segreto, con un sistema elettronico. Per l’elezione del presidente è sufficiente la maggioranza semplice (cioè dei voti validamente espressi). È previsto un sistema di quorum variabili a seconda di quanti siano i candidati: se uno o due, si vota per un massimo di tre scrutini. Con più di due candidati, il primo turno è sostanzialmente un filtro: se nessuno ottiene la maggioranza, vanno al ballottaggio i primi due, fermo restando il limite massimo di tre scrutini complessivi.