Leao in uscita dal Milan, dopo una stagione con poco appeal. Speranza Mondiale, ma non è titolare
“Ho dato quello che avevo, voglio nuove sfide”. Così Rafael Leao ha chiuso un campionato deludente, per lui e per tutto il Milan. Parole al sapore d’addio, che fanno dell’attaccante portoghese un giocatore sulla via dell’addio, e che complicano le cose alla dirigenza rossonera (quando ce ne sarà una), dato che è molto più complicato cedere chi ha detto urbi et orbi di voler partire.
Una stagione con poco appeal. Se per il Milan il lusitano resta un asset da non svendere, Leao arriva al calciomercato estivo 2026 dopo un’annata nella quale non è riuscito a far brillare il suo talento. Ha chiuso la Serie A con 9 gol (la doppia cifra è un ricordo, ultima volta nel 2023) e, considerando tutte le competizioni, la stagione con appena 10 reti: non segnava così poco dal 2020/2021. Ai freddi numeri si accompagna l’incostanza di un talento cristallino, ma che spesso ha fatto notizia per i suoi post social o le sessioni in studio di registrazione, più che per i colpi sul campo. Infatti, non c’è la fila: per ora le uniche proposte concrete sono arrivate dalla Turchia, destinazione sempre più appetibile ma non proprio al top del pallone europeo. Dalla Premier League, nella migliore delle ipotesi, traccheggiano.
Speranza Mondiale. La rassegna iridata è considerata un’alleata, sia del Milan che di Leao. Un bel Mondiale aiuterebbe Rafa a rilanciarsi, e i rossoneri a salutarlo senza svenderlo. Certo, c’è un particolare: nel Portogallo, Leao non è un titolare indiscusso. Anzi: nel 4-3-3 di Roberto Martinez, due dei tre posti lì davanti sono riservati a Cristiano Ronaldo - ovviamente - e Bernardo Silva (ipotizzando una mediana a tre con Joao Neves-Vitinha-Bruno Fernandes). Leao si gioca il posto con Joao Felix, Pedro Neto e Francisco Conçeicao. Intendiamoci: non vuol dire che non giocherà, figurarsi. Però, più che surfare, dovrà sgomitare.
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