Ferri su Leao: "Non mi piace chi parla dopo. Anche lui ha avuto responsabilità"
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L'ex calciatore del Lecce e soprattutto del Torino Giacomo Ferri è stato ospite della radio di Tuttomercatoweb.com. Ferri si è soffermato sulle dichiarazioni polemiche di Leao e in generale sull'assenza di certezze in casa Milan.
Leao ha detto di essere stato depotenziato negli ultimi mesi al Milan, affermando che per il proprio calcio la Premier League sarebbe l'ideale. Che ne pensi?
"A me i giocatori che parlano dopo non mi sono mai piaciuti. Io personalmente quando avevo qualcosa da dire ad un allenatore glielo dicevo in faccia. Dalle sue parole comunque traspare la volontà di far ricadere le colpe principalmente sugli altri, mentre invece ci sono pure le sue responsabilità. Il problema nel Milan comunque è a monte, perché se in società già ci sono due persone ad avere visoni diverse, figurati quando saranno in quattro o cinque. La verità è che mai una squadra ha vinto con una società così divisa".
Ora per la panchina rossonera sarebbe meglio Slot o Glasner?
"Sinceramente non saprei dirti. Prima vorrei vedere dalla testa della società cosa succede. Quando i tasselli saranno messi al posto giusto si potrà ragionare sul tecnico, ma ad ora scegliere sarebbe complicato. Ad ogni modo devono muoversi in fretta, perché altrimenti i calciatori attenzionati sul mercato rifiuteranno di venire in un ambiente così".
Ti preoccupa più lo stato del Milan o quello della Juventus?
"Più il Milan, dato che la Juventus ha almeno il punto di riferimento del tecnico, per quanto a Torino dovranno lasciar lavorare Spalletti".
Per il Torino vedi più Abate o Aquilani?
"Abate, dato che vedo Aquilani più verso Sassuolo. Al Torino comunque bisognerà vedere che tipo di macchina il presidente affiderà al nuovo tecnico".
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