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tmw / milan / Mondiali 2026
Kakà: "Collezionavo le figurine della Serie A". E poi si sbilancia su chi vince il MondialeTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 21:42Mondiali 2026
di Andrea Losapio
fonte da New York

Kakà: "Collezionavo le figurine della Serie A". E poi si sbilancia su chi vince il Mondiale

“Quando è arrivato Beckham al Milan c’era grande eccitazione nel nostro spogliatoio. Più o meno giocavamo nella stessa posizione è stato davvero straordinario, quando è arrivato sembrava impossibile. Mi ha insegnato tante lezioni, è stato bellissimo”. A dirlo è Ricardo Kakà, all'interno del Fanatics Fan Fest dove si svolgeranno anche le conferenze stampa di Argentina e Spagna.

Sul migliore momento del Mondiale

“Non era facile aumentare il numero di squadre, da trentadue a quarantotto non era facile. Più squadre, più partite. È stata una grande sfida, abbiamo visto un sacco di buone squadre, Capo Verde e il Congo erano belle sorprese. Vozinha, anche. Tutto è diventato più grande ed è stata la cosa bella finora”. "Ho potuto giocare tre Coppe del Mondo, la prima quando avevo vent’anni. È stato straordinario perché il Brasile ha vinto il Mondiale contro la Germania e ho vinto. È il mio migliore ricordo. Poi ho giocato nel 2006… Nel 2002 sembrava facile vincere il Mondiale, ma poi abbiamo perso ai quarti di finale contro la Francia, ho segnato il primo gol contro la Croazia all’esordio. Ma poi ho capito quanto era dura vincere un Mondiale, per questo è diventato ancora più speciale per me. Nel 2010 è stato incredibile, abbiamo perso ai quarti contro l’Olanda”.

Sul rappresentare il Brasile

“È veramente speciale. È una responsabilità, è qualcosa di grandissimo. Porta sogni, speranze. Giochi per te stesso, per la famiglia, ma per tutti quanti. E si aspettano che tu vinca, ed è il motivo per cui è tutto molto speciale”.

Su Beckham

“Tutto quello che fa David è un’eccellenza, fuori e dentro il campo. Alta qualità. Questo mi ispira, perché tutto quel che faceva era davvero straordinario”.

Sulla finale

“Penso che in questi giorni ci siano montagne russe di emozioni. Momenti in cui sei felice, altri in cui hai paura. Bisogna equilibrare le emozioni, ma io penso che il messaggio da dargli è quello di dare il massimo, il proprio meglio, e goderlo. Perché solo in pochi possono fare questo. Quasi sempre i giocatori brasiliani andavano in Serie A e io collezionavo le figurine, avevo dieci-dodici anni quando ho iniziato. Poi la NBA: Michael Jordan, Scottie Pippen…”. Chi vincerà il Mondiale? “Entrambe le squadre hanno meritato di essere qui, ma vedendo quanto ha fatto la Spagna… La semifinale è stata straordinaria. Io penso vinceranno loro”.