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L'ex casa in Toscana di Franco Baresi si trasforma in un Resort di lussoTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 08:33Altre Notizie
di Redazione TMW

L'ex casa in Toscana di Franco Baresi si trasforma in un Resort di lusso

Quando la proprietà apparteneva a Franco Baresi e alla sua famiglia, non si chiamava Villa Agelina ed era conosciuta semplicemente nel territorio aretino come la "villa di Baresi"
L’ex residenza privata toscana della storica bandiera del Milan, Franco Baresi, deceduto il 31 luglio per una grave patologia polmonare, ha ufficialmente cambiato pelle. Situata tra le colline di Laterina Pergine Valdarno, la splendida tenuta è stata trasformata in un esclusivo resort di lusso e rinominata Villa Angelina. La metamorfosi porta la firma di Umberto Sorbo, un imprenditore immobiliare italo-americano di 63 anni che ha rilevato la proprietà per farne un gioiello dell'ospitalità internazionale, cresciuto negli Stati Uniti da una famiglia originaria del Casertano, Sorbo ha investito nel cuore della Toscana spinto dal desiderio di riconnettersi alle proprie radici. Ha scelto di dedicare l’intera struttura alla madre, battezzandola proprio in suo onore, un connubio tra storia, benessere e arte contemporaneaIl restauro conservativo ha preservato il fascino rurale della struttura originaria, introducendo al contempo i più moderni standard del benessere: Ospitalità esclusiva: La struttura dispone di dodici camere elegantemente rifinite, tra cui sette prestigiose suite dotate di ogni comfort. Relax e tradizione: Gli ospiti hanno a disposizione una piscina immersa nel verde, una sauna e un antico forno storico restaurato integrato nel giardino. Un polo culturale: Il piano terra della villa ha cambiato totalmente funzione, diventando una galleria permanente d'arte contemporanea curata dalla critica Giovanna M. Carli. La villa, circondata da ettari di uliveti e vigneti che incarnano il classico paesaggio toscano, ha inaugurato ufficialmente questo nuovo corso lo scorso 30 maggio con un taglio del nastro istituzionale alla presenza delle autorità locali. L'operazione segna un nuovo capitolo per l'immobile, unendo il ricordo del grande capitano rossonero al futuro del turismo d'élite nel territorio toscano ed aretino.

Perchè una residenza nell'aretino per Franco Baresi?

Franco Baresi acquistò la tenuta in Toscana perché la moglie, Maura Lari, è originaria della provincia di Arezzo. La villa di Laterina rappresentava per la coppia un forte legame con le radici familiari di lei e un rifugio privato lontano dai riflettori di Milano. Il primo incontro in un ristorante aretino La storia d'amore tra lo storico capitano del Milan e Maura Lari nacque in modo totalmente fortuito proprio in terra toscana negli anni '80: Si conobbero a Montevarchi (Arezzo). La scintilla: Baresi si trovava lì in ritiro con il Milan. Maura lavorava come cameriera nel ristorante di famiglia, il Piccolo Alleluja. Il legame con il territorio: Dopo il matrimonio nel 1984, lche si svolse proprio a Laterina, a coppia decise di mantenere un legame indissolubile con la provincia aretina. Scelsero la vicina Laterina per stabilire la loro splendida residenza estiva e familiare, diventata poi nota come la "villa di Baresi"

Il "Ritiro del Destino": quando il Milan di Castagner scoprì il Valdarno (e Baresi trovò l'amore)

Ci sono alberghi e ristoranti che entrano di diritto nella storia del calcio, non per i trofei esposti in bacheca, ma per gli intrecci del destino che hanno saputo ospitare. Nei primi anni Ottanta, il Valdarno aretino divenne lo scenario insolito ma strategicamente perfetto per i ritiri di una delle squadre più blasonate del mondo: il Milan. Ma perché il club rossonero si trovava proprio a Montevarchi? La risposta affonda le radici nella logistica calcistica della stagione 1982-1983, l'anno della seconda Serie B milanista.

Una scelta logistica e di quiete

La Serie B di quell'anno imponeva al Milan trasferte inedite e campi caldi in tutta la penisola, quando il calendario mise di fronte i rossoneri e l'Arezzo (allora guidato da Angelillo), lo staff tecnico di Ilario Castagner si trovò di fronte a una necessità: trovare un quartier generale in provincia che garantisse massima concentrazione, strutture ricettive all'altezza e una posizione d'avanguardia per raggiungere lo stadio Comunale di Arezzo. La scelta ricadde su Montevarchi, la cittadina del Valdarno offriva la perfetta combinazione tra la tranquillità della provincia toscana – ideale per isolare la squadra dalle enormi pressioni mediatiche dell'epoca – e un'ottima logistica stradale. Il Milan scelse di fare base in una nota struttura alberghiera locale, dotata di un ristorante che sarebbe diventato storico: il Piccolo Alleluja. Tra tattica e colpi di fulmineI ritiri di quel Milan a Montevarchi non erano solo fatti di schemi, pranzi d'atleta e passeggiate di concentrazione. Fu proprio tra i tavoli di quel ristorante che la storia del calcio incrociò la vita privata del capitano. Franco Baresi, allora ventiduenne ma già pilastro indiscusso e Campione del Mondo con la Nazionale a Spagna '82, notò una giovane ragazza che lavorava nella struttura della propria famiglia: Maura Lari. Quello che doveva essere un normale e rigoroso ritiro pre-partita per preparare la delicata sfida sul campo dell'Arezzo (che si sarebbe chiusa con un pirotecnico 2-2 nel febbraio 1983) si trasformò nel prologo di una vita insieme. Il Valdarno, da semplice tappa strategica per conquistare la risalita in Serie A, divenne così per Baresi il luogo del cuore, portandolo prima al matrimonio nel 1984 e poi all'acquisto della celebre tenuta di Laterina.