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Amorim si presenta senza paura: vuole un Milan da Scudetto, con Leao e ModricTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:56I fatti del giorno
di Dimitri Conti

Amorim si presenta senza paura: vuole un Milan da Scudetto, con Leao e Modric

Nelle scorse ore Amorim si è presentato in conferenza stampa da allenatore del Milan, non nascondendosi. Con lui ha parlato anche Gerry Cardinale.
Ruben Amorim sembra avere le idee molto chiare su ciò che dovrà essere il suo corso al Milan, almeno così si direbbe dopo averlo sentito presentarsi ufficialmente nelle sue nuove vesti da guida tecnica dei rossoneri, nella conferenza stampa di introduzione.

Un obiettivo chiaro: Scudetto e seconda stella

Ha parlato chiaro, Amorim, senza nascondersi troppo. Ha per esempio puntato molto in alto l'asticella, parlando senza remore di seconda stella. Ma anche su alcuni singoli si è espresso in maniera ferma. Come per esempio Modric, che proverà a convincere a farsi un altro anno in rossonero in ogni modo: "Modric è un giocatore che vogliamo tenere. Ho parlato con lui due volte, se serve ci parlerò ancora. Ha ottenuto ottimi risultati, penso sia un punto fondamentale per noi soprattutto all'inizio. Non dico che farà tutte le partite, ma assolutamente vogliamo contare su di lui per la prossima stagione. Anche il club ci ha parlato, spero di averlo fra pochi giorni dopo un po' di riposo".

Due portoghesi per Amorim: Ramos e Leao

E poi, ancora, il neo allenatore del Milan ha anche benedetto l'arrivo del suo connazionale Goncalo Ramos, per il quale si è detto felicissimo. Strizzando al contempo l'occhio anche a un altro nazionale portoghese come Leao: "Ha giocato benissimo il Mondiale, è uno dei nostri giocatori con la G maiuscola". A far rumore, però, anche le dichiarazioni di Cardinale sul suo conto. Il proprietario del Milan ha voluto chiudere la finestra dei ricordi recenti, piuttosto amari: "Voglio creare una nuova cultura: stop con il passato. Dietro di me c'è un team e abbiamo lavorato insieme per arrivare a questo punto. Ruben sarà la pietra miliare della nuova organizzazione calcistica. Ho preso le persone migliori e le ho portate all'interno del Milan. Faremo sì che le azioni possano parlare da sole".