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Amorim non vuol fare la rivoluzione. Pulisic e Modric restano, Leao no. Cardinale ha scritto la ripartenzaTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Franco Ordine
per Milannews.it

Amorim non vuol fare la rivoluzione. Pulisic e Modric restano, Leao no. Cardinale ha scritto la ripartenza

È tutto chiaro, finalmente. È chiaro finalmente quale sia diventato il ruolo di Gerry Cardinale. Si è messo in discussione lui stesso dopo essere stato assente per 4 lunghissimi anni aspettando che altri realizzassero le sue idee che invece sono rimaste sospese. Adesso è chiaro che lui risponde in prima persona di ogni scelta, di ogni acquisto, di ogni organizzazione interna a cominciare dal ruolo che Ibra si è ritagliato. A questo punto non ci sono più equivoci di fondo da segnalare: perché Ibra era ed è l’ambasciatore del Milan in giro per il mondo tanto da averlo portato a colloquio con Trump nel ricevimento alla casa Bianca. Ecco il punto definitivo sulla questione che ha diviso i tifosi i quali lo hanno messo nel mirino. In questa nuova era Ibra è ai margini dell’operatività e poi fanno sapere i diretti interessati non hanno mai litigato come da più parti è stato scritto sulla base di chissà quale favola. Il secondo punto è il cambio di gioco e di mentalità. Amorim ha detto chiaramente che vorrà provare a fare un calcio offensivo. Non c’è riuscito Fonseca due anni prima ma allora non c’era a sostenerlo né un club forte e nemmeno un proprietario disponibile a investimenti cospicui come è già avvenuto con Ramos e Gila che sono pedine essenziali.

Dietro le parole che hanno un valore relativo dalla presentazione di Amorim abbiamo avuto una serie di notizie. La prima: Luka Modric sicuramente giocherà ancora un anno a Milanello, non sarà utilizzato a tempo pienissimo come nel passato torneo in cui c’era solo il campionato, ma con giudizio per ottenerne i servigi necessari. La seconda: il ruolo di Pulisic sarà quello di punta d’appoggio a Ramos partendo da sinistra col piede destro invertito ma stando più dentro al campo e non sulla linea. Questo significa che Leao è in partenza anche perché Amorim tiene a privilegiare “chi vuole restare”. La terza notizia riguarda il rapporto con il prodotto del settore giovanile. “Ci servono giocatori da uno contro uno” è la sua idea di fondo e questo significa che alcuni esponenti come ComottoCissè, come Saelemaekers saranno osservati in modo particolare e non ci sarà bisogno di andare sempre fuori ad acquistare se si può utilizzare qualche talento del settore giovanile. 

Alla fine l’altra grande differenza rispetto al passato è anche l’atteggiamento avuto da Cardinale che si è resto conto di non aver coltivato il rapporto con i media, aver trascurato l’aspetto politico della lega serie A e proverà a colmare tutti questi ritardi con una presenza sempre più continua a casa Milan, in Lega oltre che a San Siro e Milanello. Si può allora dire che da ieri il Milan ha due pilastri su cui ha costruito la prossima stagione e sono Cardinale e Amorim dietro i quali ci sarà tutto il resto del management rossonero. E se per esempio a Calvelli è stato assicurato una firma fino al massimo di 50 milioni segno di una fiducia totale. Insomma basta con i compartimenti stagni del passato!