I convocati del Milan di Amorim, Infantino sul Mondiale allargato: le top news delle 18
Il Milan ha diramato la lista dei giocatori convocati per il ritiro estivo che si terrà a Milanello. Dopo la presentazione del nuovo allenatore, Ruben Amorim, in casa rossonera c'è voglia di voltare pagina in fretta e di lavorare verso una nuova direzione. Domani mattina, lunedì 13 luglio, dalle 8:30 sono previsti i test fisici a Milanello per la squadra di Amorim. Dalle 18 via al primo allenamento sul campo esterno aperto ai tifosi, senza la curva sud, che sarà assente. Nella lista dei giocatori convocati non figurano né Warren Bondo, né Ismael Bennacer, entrambi in uscita sul mercato. Bennacer in particolare è il più prossimo dei due a lasciare il Diavolo, visto che secondo quanto raccolto dalla nostra redazione sta trattando per la rescissione del contratto con il Milan. Bondo è reduce da un prestito alla Cremonese , mentre Bennacer è rientrato da quello alla Dinamo Zagabria ed avrebbe un altro anno di contratto. Ecco la lista dei giocatori convocati da Amorim: Athekame, Bartesaghi, Bouyer, Camarda, Chukwueze, Cissè A., Comotto, Fofana, Gabbia, Gila, Guernier, Karaca, Kostić, Loftus-Cheek, Musah, Nkunku, Odogu, Ossola, Pavlović, Pittarella, Ricci, Terracciano F., Terracciano P., Tomori, Torriani, Yahya Idrissi.
Il Mondiale a 48 squadre è appena entrato nella storia, ma la FIFA guarda già oltre. In un'intervista concessa al media svizzero Bluewin, il presidente Gianni Infantino ha confermato che l'ipotesi di una Coppa del Mondo con 64 nazionali sarà presto presa in esame dagli organi competenti della federazione internazionale. Un'idea destinata a far discutere, soprattutto dopo le polemiche che avevano accompagnato l'allargamento dell'edizione 2026. Per Infantino, però, la priorità resta quella di rendere il torneo sempre più rappresentativo del calcio mondiale: "Quando si organizza un Mondiale bisogna pensare al mondo intero, non soltanto all'Europa e al Sud America. Ogni nazione deve poter sognare di partecipare. Se non diamo questa possibilità ai Paesi più piccoli, rischiamo di frenarne la crescita", ha spiegato. Il numero uno della FIFA ha difeso con convinzione il nuovo formato, sottolineando come l'edizione del 2026 abbia offerto spazio a nazionali emergenti come Capo Verde, Curaçao e Haiti. "È stato un enorme successo. Tutte le squadre hanno dimostrato un livello molto alto, rappresentative di ogni continente hanno segnato e conquistato punti. Nove nazionali africane su dieci hanno raggiunto i sedicesimi: al Mondiale precedente erano soltanto cinque", ha evidenziato Infantino. L'eventuale passaggio a 64 partecipanti continua però a suscitare forti perplessità. Molti osservatori ritengono già eccessivamente lungo il torneo a 48 squadre e temono che un ulteriore ampliamento possa incidere sull'equilibrio competitivo e appesantire ulteriormente il calendario internazionale. La FIFA, comunque, aprirà presto il confronto interno sulla proposta, destinata a diventare uno dei temi più caldi del futuro del calcio mondiale.
"Quella di Paolo Maldini è una bella notizia per il calcio italiano, abbiamo riportato una delle persone più illuminate e sincere che ci possano essere". Billy Costacurta commenta così a Sky Sport la scelta di Giovanni Malagò di affidare il presente (e il futuro) della Nazionale a Maldini e Leonardo. "Malagò ha fatto la migliore scelta possibile. Anzi, quella di Maldini è forse la scelta più importante rispetto a quella del CT". Costacurta sulla coppia Maldini-Leonardo: "Hanno caratteristiche diverse: Leo è più sognatore e visionario, Paolo si affida alla sua praticità, alle sue conoscenze e al suo istinto. La cosa più bella è che si ascoltano e, pur partendo da idee diverse, riescono sempre a trovare una soluzione condivisa".
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