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Rap, cooling break e sempre meno gol: così Leao e il Milan non surfano piùTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 13:17Serie A
di Ivan Cardia

Rap, cooling break e sempre meno gol: così Leao e il Milan non surfano più

Il club rossonero e il suo miglior giocatore non sono mai stati così lontani. Il Milan si aspetta da Jorge Mendes offerte concrete
Rafael Leao, all’improvviso o forse no, è un corpo estraneo in Casa Milan. La situazione del portoghese è la più delicata da maneggiare, complicata per quanto abbastanza chiara: il Milan lo valuta attorno ai 60 milioni di euro, Jorge Mendes non ha portato offerte concrete, il rischio di vederlo andare via a scadenza del contratto nel 2027 è sempre più minaccioso. Comunque vada, una fine non certo felice del rapporto con quello che, piaccia o meno, è stato uno dei giocatori simbolo del Milan negli ultimi anni. A incrinare l’amore, tanti piccoli episodi.

Rap, che passione

Non è necessariamente un problema, ma con il passare del tempo la sensazione è che Leao abbia dedicato sempre più tempo ed energie alla sua carriera parallela. Quella artistica, e musicale: con lo pseudonimo di WAY 45, l’attaccante ha pubblicato ben tre album in studio. L’esordio è del 2021, con Beginning: sette tracce tra rap, trap e drill, in portoghese e inglese, dedicate soprattutto alle origini, ai sacrifici e al percorso verso il successo. Nel 2023 arriva My Life in Each Verse, disco ancora più autobiografico, che contiene anche il brano in italiano Fede. Nel 2025 pubblica il terzo progetto, 12:12, proseguendo su sonorità hip-hop, trap e R&B e su temi personali come ambizione, razzismo e provenienza sociale.

Cooling break e altri casi

Al tempo passato in sala di registrazione, si aggiungono i minuti bollenti sul campo da calcio. L’episodio più noto resta il cooling break della discordia, in Lazio-Milan del 31 agosto 2024: Fonseca lascia fuori Leao e Theo dall’inizio, poi li inserisce e il portoghese segna. Durante la sosta per dissetarsi del secondo tempo, i due restano lontani dalla squadra: non ci saranno multe. Non è un caso isolato: spesso Leao ha reagito male ai cambi che lo hanno riguardato. È successo con Stefano Pioli, in Napoli-Milan di ottobre 2023 e Milan-Genoa di maggio 2024. Ma anche con lo stesso Fonseca, nel derby del settembre 2024, segnato dalla tiepida esultanza di Rafa al gol di Gabbia. Con il tecnico portoghese il rapporto si deteriora in maniera irreversibile: tra ottobre e novembre, Fonseca lascia fuori Leao in tre partite di fila. Le cose sembrano migliorare con Sergio Conceicao - che sul finale del campionato ha comunque qualche attrito - e soprattutto con Massimiliano Allegri. L’amore tra il livornese e Leao finisce comunque abbastanza presto: a gennaio con il Como, Max ordina che sia Nkunku a calciare un rigore, Rafa non la prende per niente bene e chiede spiegazioni. Con la Lazio, a marzo 2026, arriva un’altra sostituzione mal digerita: Leao protesta, si divincola quando Allegri prova ad abbracciarlo e Maignan arriva addirittura dalla porta per calmarlo. Negli spogliatoi, poi, continua a litigare - come avevano fatto in campo - con Christian Pulisic, segnando la fine dell’idillio tra i due, nonostante il successivo chiarimento a favore di camera.

Sempre meno gol

Sulle bizze comportamentali si potrebbe anche sorvolare, se non fosse che col tempo è il rendimento di Leao a essere costantemente calato. I picchi della stagione 2022/2023, quella di uno scudetto vinto anche grazie ai suoi 16 gol stagionali, sono un lontano ricordo. Nelle tre stagioni successive, il bottino personale di Leao, anziché incrementare, è sempre andato calando: 15 gol l’anno dopo, 12 in quello successivo, appena 10 nell’ultima stagione. Numeri relativi a tutte le competizioni, perché in Serie A, in questo lasso di tempo, Rafa non è mai arrivato in doppia cifra. Un calo coinciso, anagraficamente, con il passaggio dai 24 ai 27 anni attuali: è il periodo in cui, di solito, un calciatore dovrebbe maturare. E invece Leao sembra aver fatto solo passi indietro.

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