Il Como va all-in con un mercato da Scudetto e non è finita qui. Il disastro di Spalletti su Kolo Muani mentre Gasperini e Sarri sono rinati. L'autogol del Milan con Leao ha una sola via d'uscita
Il calciomercato sta per finire: il Como pronto a colpi Scudetto. Gasp e Sarri sorridono, Spalletti no. E il Milan è sempre alle prese col caso Leao
Mirwan Suwarso e Cesc Fabregas hanno capito che questo può già essere l'anno. Senza dirlo, perché mai e poi mai estorcerete a qualcuno residente nella provincia di Como e dintorni la parola 'Scudetto', ma questo calciomercato è degno di una squadra che punta al massimo. Il pareggio contro l'Udinese, una delle migliori e più sottovalutate realtà del calcio italiano (il club di Gino Pozzo è un'Università dalla quale in molti dovrebbero imparare), non tragga d'inganno. Il Como è una realtà stabile, solida e in continua crescita verticale. E' stata un'estate stellare, stappata dal maxi colpo Nico Paz dal Real Madrid. Adesso i fuochi d'artificio: Samuele Ricci dal Milan per il centrocampo si avvicina. Il ritorno di Diego Carlos dal Fenerbahce per la retroguardia. E poi l'assalto a Moise Kean della Fiorentina, l'intesa è dietro l'angolo: ci proverà fino alla fine, anche se i Viola vogliono prima un sostituto (Mauro Icardi primo nome). Con questa formazione, e questa profondità, se lo scorso anno è stata Champions, perché non considerarla un incomodo, credibile, per il titolo?
Gasperini e Sarri sembrano rinati con Roma e Atalanta
Anche perché le altre sembrano un cantiere in costruzione. Eccezion fatta per l'Inter, la gara d'esordio contro il Monza ha evidenziato che i nerazzurri viaggiano sempre su binari certi, che le intuizioni di Chivu stanno dando i loro frutti e che la stanchezza post Mondiale deve essere ancora assorbita. Ci sono semmai due allenatori che sembrano rinati e rigenerati: la vittoria per 4-0 contro la Fiorentina ha messo in mostro un Gian Piero Gasperini mai così sorridente. Perché adesso si sente centrale nel progetto della Capitale, che la società sta costruendo a sua immagine e somiglianza. Può essere una pretendente per lo Scudetto? Deve valere lo stesso assunto fatto per il Como quindi sì, certamente una outsider che magari con l'ultimo acquisto (Malick Fofana dal Lione, che colpo sarebbe!) farebbe il definitivo salto di qualità. E poi Maurizio Sarri: non lo vedevamo sorridere così, disteso e sereno, da tanto tempo. All'Atalanta, nella società della famiglia Percassi, ha trovato quella sintonia di vedute e di progettualità che gli mancava da troppo tempo. Ha lo sguardo e il sorriso dei tempi di Napoli: il mercato rappresenta perfettamente il suo modo di vedere e di fare calcio. Pazienza, progetto, tempo. Le parole d'ordine della Dea, nell'anno della rivoluzione, sono chiare. E anche il pubblico che lo ha acclamato a fine gara sembra averle sposate e capite a pieno.Il disastro di Spalletti su Kolo Muani e il mercato della Juventus
Poi c'è Luciano Spalletti. Che vive sempre col gas aperto, col bisogno irrefrenabile di stimoli, di pungoli. Stavolta ha sbandato, forse sbadato, difficile immaginare che quelle parole su Randal Kolo Muani siano state calcolate. Ha voluto probabilmente dargli uno sprone, ma così facendo ha criticato duramente (e inutilmente) le caratteristiche del giocatore, il suo valore, il suo storico, e anche l'operato di una società che ha provato da subito ad accontentarlo. Vuole e pretende un nuovo centravanti, le uscite però stentano ad arrivare, le soluzioni altrettanto e il mercato è colpevolmente in ritardo. Che Dusan Vlahovic fosse in scadenza, la Juve lo sa da mesi. Il sostituto? Non è arrivato. Jonathan David? Non è stato piazzato (e occhio perché chi lo prende, potrebbe fare un colpo...).L'autogol del Milan e di Jorge Mendes sul futuro di Rafael Leao
Tra i tanti temi di questa settimana c'è il disastro del Milan con Rafael Leao. La cronaca: il portoghese ha detto di no ad Al Hilal, Roma, Aston Villa, Newcastle, Fenerbahce. Resta in piedi l'ipotesi Galatasaray che non alzerà la sua proposta mentre il Milan non scende (ancora) dalla richiesta di oltre 50 milioni. L'esplosione di Alphadjo Cissé potrebbe aprire ulteriormente le porte dell'addio. Jorge Mendes ha promesso a Gerry Cardinale proposte da mari e monti. Quante ne sono arrivate di concrete e interessanti sia per Rafa che per il Milan? La fotografia di cui sopra lo racconta perfettamente.Altre notizie
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