Paradosso Amorim: criticato, ma al Milan col nuovo corso non si partiva così bene da anni
Pur essendo al Milan solamente da luglio, Ruben Amorim ha potuto già testare con mano la pressione che c'è in Serie A e soprattutto nell'ambiente rossonero. Nonostante ciò i numeri sono dalla sua parte: se escludiamo il brutto ko contro il Benfica in Europa League, in campionato il suo Milan ha ottenuto 11 punti e non ha mai perso. Era dai tempi di Nils Liedholm che un allenatore non partiva così forte nelle sue prime cinque panchine in rossonero in campionato.
Cosa va: il tecnico ha dimostrato di saper cambiare in corsa
Delle prime uscite del Milan si potrebbe dire che Amorim ha azzeccato spesso i cambi, riuscendo a far cambiare marcia alla squadra nei secondi tempi. Ma soprattutto, Amorim ha messo da parte certi principi dogmatici che gli sono costati cari al Manchester United. Il portoghese è stato (giustamente) dipinto come integralista del 3-4-2-1 e lui stesso non ha fatto nulla per nasconderlo. Il fallimento a Old Trafford è stato necessario a fargli smussare alcuni angoli. Lo ha detto lui stesso dopo la partita contro il Lecce, vinta per 3-0 e nel quale ha per la prima volta cambiato assetto tattico, passando anche alla tanto demonizzata difesa a 4. Del resto Amorim lo aveva detto di non avere la squadra ideale per seguire i suoi principi di calcio, meglio pertanto cercare di adeguarsi al materiale a disposizione.Cosa non va: troppi esperimenti nell'undici ideale. Per poi porre rimedio al 45'
Passare da Allegri ad Amorim non è semplice, sebbene si partiva da una base comune, quella della difesa a 3. Il Milan di Amorim si vede a sprazzi ma il tecnico stesso non è riuscito a trovare l'assetto ideale. Fa esperienza sul campo e ciò gli sta costando diversi primi tempi ad handicap nei quali è stato troppe volte costretto a stravolgere la squadra all'intervallo. "Se ogni volta fai almeno due cambi al 45' c'è qualcosa di sbagliato" ha dichiarato l'ex rossonero Alessandro Florenzi, dopo la brutta sconfitta contro il Benfica. Vero. E infatti i terribili primi tempi contro la Lazio e contro il Benfica lo stanno a dimostrare. Come attenuante per Amorim, va detto, la condizione non ottimale nelle prime giornate di elementi imprescindibili come Rabiot e Pulisic. La speranza è che il rodaggio sia finito e che dalla ripresa del campionato si riesca a trovare un assetto affidabile.Altre notizie
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