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Cittadella, Toffanin: "La Serie B? Un obiettivo da 'giorno dopo giorno'. Lo studio mi ha dato disciplina"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 12:05Serie C
di Francesco Benvenuti

Cittadella, Toffanin: "La Serie B? Un obiettivo da 'giorno dopo giorno'. Lo studio mi ha dato disciplina"

In Italia, tra i professionisti, c'è una sola squadra a punteggio pieno: il Cittadella. I veneti hanno fin qui inanellato una serie di sei vittorie in sei gare nel girone A di Serie C, e l’incipit di stagione è stato impreziosito anche dai due turni superati in Coppa Italia. Da sempre esempio virtuoso di gestione e organizzazione - dentro e fuori dal rettangolo verde - il club ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, con la scelta di Musso per la panchina e di una rosa che ha fin da subito dato risposte convincenti. Il campionato, però, è appena iniziato. Lo sa bene Francesco Toffanin, difensore centrale classe 2003 figlio del mercato estivo nonché uno dei protagonisti (il Cittadella ha subito appena due reti in sei uscite) di questo primo mese di calcio giocato. Toffanin, come sta vivendo lo spogliatoio un inizio così entusiasmante? Abbiamo sicuramente aperto la stagione molto bene, lo dicono i risultati e lo dice anche il nostro quotidiano: siamo una squadra coesa che dà sempre il massimo e fin dal primo giorno di allenamenti l’intensità è stata alta. Non dobbiamo far altro che continuare su questa strada. Qual è stato l’impatto con la realtà Cittadella? A livello societario ci sono tante figure legate da tempo al Cittadella e questo fa sì che il club sia un’eccellenza in Italia, anche per quanto riguarda la gestione umana delle persone: siamo seguiti costantemente e questo lo si respira anche in spogliatoio. Dal primo giorno mi sono trovato benissimo, anche con lo staff e la società stessa, che cura ogni minimo dettaglio. L'ultima annata è stata a due volti: a livello individuale una grande crescita, a livello di collettivo la retrocessione con la Virtus Verona. I primi due anni i risultati sono stati positivi, ma l’anno scorso non siamo riusciti a mantenere la categoria, nonostante quello della Virtus sia sempre stato un contesto sereno in cui lavorare. E’ stato un anno che mi ha lasciato e insegnato tanto, dal punto di vista della determinazione, del lavorare coi compagni nelle difficoltà e della resilienza. La sua carriera giovanile è stata caratterizzata anche dal percorso con il Milan: che ricordi ha di quell’esperienza? In primis ti direi il rispetto per la maglia e per la società a cui si è legati. E’ un qualcosa che mi sono portato sempre dietro e così è tutt’ora al Cittadella. Si diventa tifosi del club per cui si gioca. E questo aiuta il giocatore durante la settimana e poi in partita. Poi aver fatto le giovanili del Milan mi ha dato tanto come valori, non solo come giocatore con tutti gli aspetti tecnico-tattici del caso ma anche umani. Sarà sempre grato per l’opportunità che ho avuto con il Milan. Si è laureato lo scorso anno in Economia e Management: quanto è importante porre l’attenzione sul tema dello studio per i calciatori? E quanto è rivelante per lei nello specifico? Il percorso scolastico è fondamentale per ogni atleta. La carriera ha una durata limitata ed è importante guardare anche oltre. I miei genitori mi hanno sempre stimolato per quanto riguarda l’educazione e gli studi e ci tenevo a proseguire con un percorso universitario. Aiuta anche nello sport, perché ti migliora a livello di disciplina. Anche adesso, prima degli allenamenti, continuo a informarmi, a leggere, ad approfondire: sono ore di formazione personale che ti aiutano ad avere più energia all’interno della giornata. Lo consiglio a tutti, non solo per il post carriera ma anche all’interno della carriera. Aiuta anche nella comunicazione, sia internamente con la società e lo staff ma anche con i giornalisti. Torniamo all’attualità: se dico ‘Serie B’ come risponde? L'importante è in settimana lavorare con umiltà, seguire le indicazioni che ci danno il mister e e lo staff. Per me questo è il quarto anno nel girone A di Serie C e so quanto sia competitivo come girone. La Serie B è un obiettivo ma da conquistare giorno dopo giorno e una partita alla volta. Per gli avversari - a partire dalla gara di sabato con il Lecco - siete e sarete osservati speciali. Sarà ancor più decisivo l’aspetto mentale? Assolutamente sì. Lo è in ogni ambito della vita del resto. Noi lavoreremo sempre con umiltà, voglia e fame, e grazie all’attenzione dello staff vogliamo continuare ad arrivare alle partite con la consapevolezza di aver lavorato al massimo e di conoscere nel dettaglio gli avversari. Daremo tutto per portare a casa il risultato ogni partita, ma sempre con i piedi per terra.

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