Il Mondiale ha reso ancora più ricco Beckham: 44 milioni di ricavi grazie agli sponsor
David Beckham ha lasciato il calcio giocato da 13 anni, ma il suo nome continua a essere una macchina da profitti. L'ex capitano della nazionale inglese non ha mai smesso di aumentare il proprio patrimonio e, secondo quanto riportato dal Guardian, questa estate avrebbe incassato circa 44 milioni di euro in dividendi attraverso le sue società, grazie soprattutto alle numerose partnership legate ai Mondiali 2026.
L'ex centrocampista del Manchester United e attuale proprietario dell'Inter Miami, oggi 51enne, è stato protagonista di ben 12 campagne pubblicitarie durante il torneo, collaborando con marchi globali come McDonald's, Bank of America, Lenovo e Verizon. Numeri che confermano la crescita dell'impero costruito attorno al brand Beckham. La DRJB Holdings, società che gestisce gran parte delle attività commerciali dell'ex calciatore, ha infatti chiuso l'ultimo esercizio fiscale con ricavi record vicini ai 97 milioni di euro, in aumento rispetto agli 80,9 milioni dell'anno precedente.
A trainare i risultati è stato anche il maxi accordo pluriennale con Bank of America, che ha scelto Beckham come ambasciatore per il proprio programma legato allo sport. Ma gli affari dell'ex numero 7 inglese spaziano in diversi settori: dalla linea di abbigliamento realizzata con Hugo Boss agli occhiali prodotti con Safilo, passando per le nuove collezioni di scarpe con Adidas e la serie Beckham & Friends Live realizzata con Paramount. Negli ultimi anni Beckham ha inoltre investito nella società di integratori IM8 e nella compagnia di snack salutari BeeUp, ampliando ulteriormente il proprio portafoglio.
Secondo una recente analisi di Forbes, il patrimonio dell'ex calciatore sarebbe arrivato a circa 1,35 miliardi di dollari (oltre 1,1 miliardi di euro), frutto principalmente delle attività sviluppate dopo il ritiro. Beckham è così entrato nel ristretto gruppo di ex sportivi diventati miliardari, insieme a figure come Michael Jordan, LeBron James, Tiger Woods e Roger Federer. Solo nell'ultimo anno, inoltre, avrebbe generato circa 100 milioni di dollari attraverso accordi commerciali con marchi come Nespresso e Adidas, collaborazioni nate in parte ancora durante la sua carriera da giocatore ma trasformate nel tempo in un vero impero globale.


