Dopo il Milan, punita l'Italia. Ora Lukebakio chiede spazio: "Voglio partire titolare"
Ancora una volta Dodi Lukebakio ha lasciato il segno partendo dalla panchina. Questa volta con la maglia del Belgio, l'esterno offensivo è entrato nella ripresa e ha contribuito al successo per 2-0 contro l'Italia, realizzando il gol del raddoppio al 69' con una splendida conclusione a giro dalla distanza.
Un'altra prestazione da protagonista per il classe 1997, che però non nasconde la volontà di conquistarsi un posto da titolare. Un messaggio che arriva anche al Benfica, dove finora è stato utilizzato soprattutto come arma a gara in corso: "Da calciatore e da competitivo, vuoi sempre partire dall'inizio. Ma se l'allenatore decide diversamente, dobbiamo dimostrare di poter essere importanti quando veniamo chiamati in causa. Io ho cercato di farlo e sono molto contento", ha spiegato Lukebakio dopo la vittoria contro gli Azzurri.
L'ex giocatore dell'Hertha Berlino ha poi sottolineato l'elevata concorrenza nel reparto offensivo del Belgio: "Abbiamo tantissimo talento. Come sapete, sicuramente non è in attacco che ci mancano i giocatori". Il gol segnato contro l'Italia ha anche alimentato il paragone con Arjen Robben, per il movimento dalla fascia destra verso il centro prima della conclusione con il mancino. Lukebakio, però, ha preferito mantenere i piedi per terra: "Non sono assolutamente Arjen Robben. Bisogna avere rispetto per quel giocatore, perché è stato enorme. Io cerco semplicemente di essere me stesso".
Una prestazione che conferma il buon momento dell'attaccante belga, già protagonista con il Benfica nella sfida contro il Milan, e che ora punta a trasformare i suoi ingressi dalla panchina in un ruolo sempre più centrale, sia in nazionale sia nel club portoghese.
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