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La Women's Cup come rodaggio e buona la prima in Serie A: il Como vuole fare sul serioTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 07:38Calcio femminile
di Tommaso Maschio

La Women's Cup come rodaggio e buona la prima in Serie A: il Como vuole fare sul serio

Dopo tre sconfitte su tre nell'antipasto del campionato, la squadra lariana stende il Milan all'esordio in campionato. E mette subito in chiaro l'ambizione del progetto
Che il Como volesse fare sul serio anche al femminile lo aveva dimostrato già lo scorso anno in Serie B costruendo una squadra per vincere con calciatrici di categoria superiore – Vero Boquete, Giusy Moraca e Valentina Giacinti su tutte – e lo ha ribadito nel corso dell'ultima estate con una campagna acquisti di lusso da affidare a un'allenatrice importante, con tanta esperienza internazionale con le formazioni azzurre, come Selena Mazzantini. E così sono arrivate le azzurre Francesca Durante e Margot Shore fra i pali, Eseosa Aigbogun e Aurora De Rita in difesa, Freja Siri e Riola Xhemaili a centrocampo e infine Agnese Bonfantini, Emilie Haavi e Tessa Wullaert in attacco. Senza considerare la danese Sofie Svava, ex di Real Madrid e Lione, che è diventato l'acquisto più costoso – 450mila euro circa - della storia della Serie A Women.

La Serie A Women's Cup come rodaggio

L'avvio della stagione della squadra lariana non è stato certo dei migliori. In Serie A Women's Cup infatti sono arrivate tre sconfitte in altrettante gare – contro Juventus, Milan e le cugine del Como Women – ma è servito da rodaggio per una squadra rivoluzionata in estate e che ha ancora bisogno di mettere a punto i meccanismi e le idee tattiche dell'allenatrice. E cosa di meglio di tre partite ufficiali in una competizione che fa da antipasto al campionato vero e proprio poteva esserci? Il Como l'ha sfruttata al meglio per integrare le nuove, capire dove lavorare per migliorare e prendere spunti per la contromosse da adottare nel corso della stagione.

Buona la prima in Serie A

I risultati di questo lavoro si sono visti all'esordio in campionato. Contro quel Milan che si era imposto per 2-1 nella competizione precedente, le lariane hanno ottenuto la prima vittoria in Serie A con un risultato più largo di quanto visto in campo. Le rossonere infatti hanno avuto le occasioni per pareggiare il match, una clamorosa quasi al 90° con Kamczyk, prima di commettere un paio di errori che sono costati il 4-1 definitivo. E subito in luce si sono messe due nuove arrivate che già lo scorso anno avevano mostrato tutto il proprio talento: l'esterna norvegese Haavi, autrice della doppietta in avvio, e l'attaccante belga Wullaert, che ha ripreso da dove aveva lasciato visto il successo del titolo di migliore marcatrice portato a casa pochi mesi fa con la maglia dell'Inter. Il Como ha messo così subito in chiaro che per la metà alta della classifica, e magari anche per un posto in Europa, bisognerà fare i conti con una squadra e una società ambiziosa che ha voglia di ripercorrere al femminile il percorso straordinario fatto nel calcio maschile.

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