Milan, Amorim: "Non abbiamo bisogno delle parole di Chivu per essere motivati"
Il tecnico del Milan non ha voluto rispondere al collega sul tema scontri diretti
Le parole di Chivu sugli scontri diretti hanno dato molto fastidio ai tifosi rossoneri, ma oggi l'allenatore del Milan Ruben Amorim non è voluto tornare la questione, nonostante l'insistenza dei giornalisti: "Se abbiamo bisogno di queste parole per essere motivati a vincere titoli al Milan, c'è qualcosa che non va in noi. Ed è questo il mio pensiero più grande. E poi dobbiamo guardare agli ultimi anni: siamo arrivati in una posizione in classifica che dice che abbiamo molto da fare per essere una squadra molto forte. So che è davvero dura per i nostri tifosi, ma penso sia davvero importante, per noi che amiamo il club, essere davvero onesti con i nostri tifosi. Abbiamo molto da fare per concentrarci sul nostro club, per mettere il nostro club nel posto che gli appartiene. Perché se guardi agli ultimi anni, abbiamo vinto uno scudetto in 20 anni; quindi questa è la preoccupazione più grande.
Quindi non abbiamo bisogno delle parole di Chivu per essere motivati. Se abbiamo bisogno che qualcuno ci dica qualcosa, siamo davvero distratti da ciò che dovremmo fare. La mia preoccupazione più grande è il modo in cui vedo il Milan. Capisco la realtà, ma per me il Milan è il miglior club italiano: abbiamo sette Champions League, abbiamo un sacco di titoli, ma in 20 anni abbiamo vinto zero Coppe Italia e due Scudetto. Quindi qualcosa non va qui. Non abbiamo bisogno che Chivu ce lo dica, lo sappiamo. Quindi io non metterò niente sul muro. L'unica cosa è che non vinciamo lo Scudetto dal 2021-2022, quindi per me questo basta. Abbiamo molto da fare. Concentriamoci sul nostro club. Possiamo arrivarci in tempo, ma concentriamoci su di noi, non su quello che dicono gli altri.
Non mi importa di quello che dice Chivu o chiunque altro: dobbiamo concentrarci sul perché questo è successo in questi anni, per farci finire la classifica in Europa League o fuori dall'Europa League. Questa è la mia preoccupazione più grande. Quindi non abbiamo bisogno di mettere niente nello spogliatoio. Quello che ci serve è lavorare e vincere domani. Se vinciamo domani, saremo lì. È così. Concentriamoci sulla nostra squadra. Non mi importa di quello che dice la gente: so la realtà e stiamo lavorando per mettere il club in cima alla classifica".
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