Inter-Napoli, scontro tra esperienza e gioventù: Chivu rivincita su Max?
"L'anno scorso la partita con il Napoli è quella che ci ha dato più stimoli e motivazioni nel correggere i nostri errori, le nostre debolezze soprattutto nel gestire l'ingiustizia. Abbiamo fatto un primo tempo meraviglioso, ci siamo arrabbiati per qualcosa che pensavamo non fosse giusto e abbiamo smesso di fare altrettanto nel secondo tempo. E' importante imparare dalle ingiustizie e dirsi cosa serve per reagire. Da lì abbiamo fatto un filotto di partite e a me interessava quello. Le partite non è mai giusto paragonarle, nemmeno quando si affronta lo stesso allenatore perché cambiano un sacco di cose. Vogliamo essere competitivi, far vedere che l'identità nostra è quella giusta, consapevoli del fatto che possiamo fare errori, ma senza perdere l'identità della squadra e il coraggio di essere propositivi, determinati e pragmatici". Ha risposto così l'allenatore Cristian Chivu alla vigilia di Inter-Napoli a proposito delle mancate vittorie contro gli azzurri degli ultimi tempi. Quest'anno la musica può cambiare, sia perché il tecnico romeno è maturato e ha alle spalle un'intera stagione in Serie A - senza dimenticarsi delle presenze in Europa -, sia perché ogni stagione non si può paragonare alla precedente.
Tabù Allegri
Certo, sulla panchina partenopea ora c'è Massimiliano Allegri che nel 2025-26 ha vinto due derby contro Chivu: "La mia stima per Allegri è sempre stata altissima. Qualcuno può mettere in dubbio quello che rappresenta, ma io non dimentico quello che ha vinto. Non me lo deve dire che l’anno scorso non abbiamo vinto contro di lui, è la realtà e l’abbiamo accettata. Siamo andati avanti e abbiamo corso vero l’obiettivo più grande". Vero, il valore del percorso si vede alla fine della maratona e non durante, ma vincere oggi pomeriggio manderebbe un grande segnale a tutto il campionato.
Chi gioca?
E per farlo Chivu ha bisogno dei suoi migliori undici. Chi scenderà in campo titolare lui non lo dice, ma si può immaginare. I giocatori che questa estate hanno partecipato al Mondiale sono ancora nel pieno recupero della migliore condizione, ma è difficile pensare che il mister nerazzurro possa privarsi del suo capitano in attacco con Pio, ad esempio. "La formazione non mi è chiara. Faccio scelte all’ultimo, i ragazzi sono tutti bravi. Non ho bisogno di preparare la squadra dal punto di vista tattico tre giorni prima. Voglio responsabilizzare i miei giocatori, tutti devono sentirsi importanti. (...) Ho qualche cosa di certo che accadrà, ma può cambiare da un giorno all’alto e domani potranno cambiare anche le mie idee", ha detto ieri in conferenza stampa. Ma alla fine poco importa di chi schiererà titolare dal primo minuto sul prato di San Siro. La volontà di portare a casa altri tre punti è sempre la stessa. Chivu vuole andare avanti col bottino pieno.






