E’ una Roma da scudetto. Allegri è invecchiato di colpo e ora è un problema per De Laurentiis. Marotta ha fatto bene a blindare Lautaro. Paratici che Grosso errore. Fabregas merita la Panchina d’Oro
Ormai la politica del corto muso non funziona più. Allegri ha smarrito il suo tocco vincente. E questo è un pugno nello stomaco per un allenatore che raramente ha proposto un calcio divertente ma che poteva mettere sul piatto la capacità di ottenere risultati. Allegri calcisticamente sta invecchiando velocemente. Le sue ultime squadre non hanno più una precisa identità. Allegri sembra impegnato sempre a gestire invece di provare a costruire qualcosa di nuovo, di sorprendente. Dopo la sconfitta al Maradona contro il Como ora ecco un doloroso passo falso contro l’Inter. Due gol di vantaggio non sono bastati a un Napoli che minuto dopo minuto ha smesso di giocare limitandosi a difendere il vantaggio. E consegnandosi alla clamorosa rimonta nerazzurra. De Laurentiis in estate ha sfidato l’umore del popolo partenopeo per puntare su Allegri. Non ha avuto il coraggio di sposare un progetto nuovo, di investire su un tecnico emergente. De Laurentiis ora deve gestire una situazione complessa. Fino a quando difenderà questo triste Allegri?
L’Inter conferma di essere la squadra favorita per lo scudetto. I cambi di Chivu hanno fatto la differenza insieme a uno scatenato Lautaro. Una stella del calcio mondiale che non gode delle attenzioni che meriterebbe. Marotta però dimostrando di essere un grande dirigente lo ha sempre considerato un incedibile. Scelta saggia.
Il mondo Roma è in delirio dopo la rimonta sull’Atalanta. Gasp sta costruendo una squadra da scudetto. I giocatori ci sono, la mentalità sta crescendo di partita in partita. Stavolta non sono stati necessari i gol di Malen. La Roma ha qualità anche in altri angoli del campo. Il Gasp padre padrone, dopo lo scontro vinto con Ranieri, sta dimostrando di avere idee da manager.
Poteva tenere Vanoli che lo avrebbe meritato dopo aver portato la Fiorentina alla salvezza. Invece Fabio Paratici ha deciso di liquidare il tecnico del miracolo e di puntare su Fabio Grosso. Che aveva come punto di forza il fatto di essere un allievo del diesse viola. Quindi, uno di totale fiducia. L’inizio di campionato della Fiorentina è da incubo. Tre partite (delle quali due al Franchi) e tre sconfitte. Un gol fatto e nove subiti. I tifosi viola hanno chiesto a fine gara l’esonero di Grosso. Cosa farà Paratici? Di sicuro, è stata una scelta sbagliata. Per mettere insieme un gruppo nuovo di zecca serviva un allenatore di ben altro valore. Penso che la Fiorentina dovrà andare avanti con Grosso almeno fino alla sosta. Anche se un’eventuale nuova sconfitta nel prossimo turno contro il Venezia potrebbe obbligare il direttore a cambiare guida tecnica.
Aspettavo con curiosità l’inizio di campionato del Como. Tre trasferte consecutive, la sfida al Maradona contro il Napoli. Morale, la squadra di Fabregas ha conquistato sette punti. Ribadendo che non c’era niente di casuale nella fantastica cavalcata della passata stagione. Vediamo come il Como vivrà lo stress da Champions. Ma Nico Paz e compagni saranno grandi protagonisti in Serie A. Credo che Fabregas meriti di vincere la prossima Panchina d’oro. Le sue idee di calcio sono rivoluzionarie e la qualificazione in Champions del Como vale, a mio giudizio, più dello scudetto vinto da Chivu con la squadra che nella passata stagione era sicuramente la più forte del campionato.
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