Anno zero di Cardinale? No, anno quinto. Rosa incompleta e nessun mercato faraonico
Juve-Milan gara interessantissima, perchè darà maggiori indicazioni e risposte su entrambe le squadre, per le quali oggi abbiamo ancora pochi elementi da analizzare. Sulla carta potrebbero essere rivali per un posto nella prossima Champions League. Già, perchè oggi entrambe non sembrano essere squadre da scudetto. Quella rossonera non lo è. Troppe lacune in rosa.
Alla fine, a mercato concluso, manca il difensore centrale di qualità, che avrebbe dovuto alzare il livello generale del reparto e dare maggior sicurezza all'intera squadra (Amorim dovrebbe anche rivedere almeno parzialmente il concetto di gioco d'attacco, altrimenti la squadra rischia troppo). Anche a sinistra, tra il giovane Bartesaghi ed Estupinan, non c'è un giocatore di alto profilo. In attesa magari di adattare un altro elemento in quella posizione.
Il centrocampo presenta qualche dubbio, perchè non tutte le caratteristiche sono ben rappresentate. E poi c'è l'attacco: la mia convinzione è che in una stagione di 50 partite, la coperta sia corta se si può contare solo su Goncalo Ramos e Camarda. Sul portoghese non ho dubbi, nonostante tanti lo avessero già etichettato come un 'bidone' dopo una partita e mezzo, all'intervallo di Milan-Venezia. Il compagno di reparto italiano, ha un potenziale enorme, ma va ricordato che è giovanissimo e a oggi ha un solo gol all'attivo in Serie A. Un terzo centravanti sarebbe servito, eccome.
Per l'ennesimo anno, almeno sulla carta, il Milan non parte coi favori del pronostico e con tutto in regola per lottare per lo scudetto. Amara verità. E non passi il concetto, che più di qualcuno prova a veicolare, che questo sia l'anno zero di Cardinale. Niente di più sbagliato. Sono già trascorsi 4 anni dal momento del suo arrivo in rossonero. 4 anni, non 4 mesi o 4 settimane o 4 giorni. E neanche che sia stata una campagna acquisti faraonica. Da Calcio e Finanza, la bibbia in termini di finanza applicata al calcio, l'impatto di questa sessione sul bilancio è di appena 6 milioni di euro. Molto lontano da quello che dovrebbe essere lo sforzo economico di un Club, come il Milan, che deve essere rilanciato dopo anni decisamente negativi e 2 Champions League consecutive mancate.
A questo proposito, visto che il mercato giocatori è finito, Cardinale dovrebbe pensare a costruire una Società forte: anche a livello dirigenziale si registrano troppe lacune. Non si è mai vista una squadra vincere sul campo, senza alle spalle una Dirigenza forte. E oggi il Milan non ce l'ha.


