Rabiot, Moreira, Saelemaekers: il Milan di Amorim ha ancora tanti equivoci tattici
L'1-1 tra Juventus e Milan non ha emozionato nessuno. I rossoneri hanno giocato una partita che non ha soddisfatto nemmeno il tecnico portoghese
Finalmente Adrien Rabiot, ma nel posto sbagliato. Ruben Amorim, che nelle prime due giornate di campionato aveva inizialmente lasciato in panchina il centrocampista francese, con la Juventus lo ha schierato dal primo minuto. La collocazione tattica del grande ex di serata, in compenso, è sembrata uno dei vari equivoci tattici che l’allenatore del Milan deve ancora risolvere nei primi passi della sua avventura rossonera.
Moreira e Saelemaekers, ma…
Schierato tra i due giocatori a supporto di Goncalo Ramos, Rabiot in quella posizione si allontana dai metri in cui ha sempre dato il meglio. Il centrocampo perde il suo apporto sia in manovra sia in rottura del gioco altrui, lui perde tempi e distanze per la possibilità di inserimento. Non è l’unica scelta tattica che ha sollevato qualche perplessità: al suo fianco c’era, da sottopunta, Alexis Saelemaekers, con Diego Moreira a tutta fascia. La carriera dei due giocatori - soprattutto quella dell’ex Bologna - suggerisce che queste posizioni avrebbero forse potuto essere invertite, anche perché il risultato è stato che Moreira ha sofferto tantissimo sulla corsia e Saelemaekers non ha mai inciso.Per fortuna c’è Cisse
Anche a livello tattico, l’esplosione del giovane centrocampista ex Verona continua a essere la miglior notizia per il Milan. Cisse può giocare largo o andare in mezzo al campo, eventualmente può anche arretrare in mediana - non certo a due, ma a tre sì -, con quella polivalenza che Amorim sembra chiedere ai suoi giocatori. E che però non tutti sono in grado di garantirgli.Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


