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La pericolosa deriva della compravendita di allenatori: Sporting protagonista e il 'caso Maresca'

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Simone Lorini
Oggi alle 15:41Calcio estero
autore Simone Lorini
04.11.2026 15:41Calcio estero
Una tendenza che sta prendendo sempre più piede in Europa: 'comprare' un allenatore a stagione in scorso
L'ultimo caso è quello di Paulo Fonseca, passato dal Lione, con cui peraltro stava vivendo una stagione eccezionale con un terzo posto in Ligue 1 e due vittorie su tre in Europa League, allo Sporting Lisbona in pieno campionato, senza nessuna intenzione del club francese di cambiare e in cambio di una penale di cinque milioni. Ma la tendenza dei club europei a prendere allenatori sotto contratto durante la stagione è ormai acclarata e vede crescere i casi mese dopo mese. Solo poche settimane fa è successo lo stesso al Ludogorets, che ha perso Thomas Reis per il Trabzonspor dopo 11 gare ufficiali alla guida della squadra bulgara: 7 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. La lira turca ha convinto il club a lasciar partire il proprio allenatore, tornato alla guida di una squadra turca per aiutare Salah e compagni a superare un difficile inizio di stagione. Lo Sporting torna protagonista, stavolta in uscita, nel caso legato a Ruben Amorim, ora al Milan, ma nel 2024 scelto dal Manchester United per la rifondazione dei Red Devils: ancora una volta a stagione in corso, il club inglese decide di versare i 10 milioni di euro previsti dalla clausola di risoluzione, più un ulteriore milione per ingaggiare alcuni membri dello staff tecnico pur di portarlo subito ad Old Trafford.

Il caso Maresca

Dal Chelsea al Manchester City, ma rompendo un patto stretto coi Blues e un contratto di altre cinque anni. Quanto fatto da Enzo Maresca ad inizio 2026 ha fatto scalpore, specie per le cifre in ballo. L'ex centrocampista della Juve su Instagram chiarì di “aver preso la difficile decisione di lasciare il Chelsea, una decisione mia e solo mia. Le mie dimissioni dal Chelsea mi hanno aperto la strada per lavorare per il Manchester City. Riconosco che la mia decisione di lasciare il Chelsea a metà stagione abbia causato disordini nel club e di questo me ne scuso. Non era né la mia intenzione né la mia volontà”. Il comunicato del Chelsea è molto più accusatorio: “Nell’autunno dello scorso anno, il club è stato informato dal nostro ex allenatore che ci sarebbe potuta essere per lui un’opportunità di succedere a Pep Guardiola alla fine della stagione - scrivono i Blues -. Ci è diventato subito chiaro che era suo forte desiderio succedere a Guardiola e che era determinato a inseguire quella opportunità, nonostante un contratto a lungo termine da cui non aveva il diritto di uscire. Nel dicembre 2025, il nostro allenatore si è dimesso in maniera inaspettata e improvvisa. E questo ci ha deluso, perché ci ha fatto capire che la sua testa e il suo cuore erano concentrati su un altro club, nonostante fosse appena arrivato. Nessun club vuole cambiare allenatore a metà stagione, ma alla luce della sua decisione e per proteggere giocatori e tifosi, il Club ha accettato le sue dimissioni”. Ben 20 i milioni scuciti dal City per convincere il Chelsea a liberarlo.

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