Il disastro Italia ha oscurato un altro harakiri: l'assurda uscita di scena della Danimarca
La tragedia sportiva dell'Italia ha evidentemente offuscato qualsiasi altro risultato delle qualificazioni ai Mondiali. Ma è indubbio che l'harakiri della Danimarca meriti menzione.
La selezione di Brian Riemer, a 180 minuti dalla fine della fase a gironi, era virtualmente in America. Sarebbe bastato vincere al Parken di Copenaghen contro una Bielorussia che fino a quel momento era a zero punti nel girone e già tagliata fuori. Un successo che avrebbe reso la sfida contro la Scozia poco più di una formalità.
E invece l'imponderabile: 2-2 casalingo e qualificazione da giocarsi a Glasgow, tuttavia con due risultati utili su tre. Al 92' l'obiettivo era centrato, con Dorgu che all'81' firmava il 2-2 che valeva un posto per l'America. E invece Tierney al 93' e McLean al 98' hanno spedito la Danimarca ai playoff.
E quando le cose devono andare male, vanno male. Battuta la Macedonia del Nord in casa, il sorteggio costringe i danesi a giocarsi tutto a Praga contro la Repubblica Ceca. Vanno sotto due volte, la riprendono due volte. Ai rigori sbagliano Hojlund, Dreyer e Jensen. Che Eriksen segni poco importa, i cechi hanno trasformato 3 rigori su 4. E si torna a casa, a guardare il Mondiale dalla tv. Non succedeva dal 2014. Al contrario nostro, la Danimarca c'era sia in Russia che in Qatar.
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