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L'ultimo Mondiale di O'Ney. Assenze, record, mancati successi: com'è andato fin quiTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 10:05Mondiali 2026
di Raimondo De Magistris

L'ultimo Mondiale di O'Ney. Assenze, record, mancati successi: com'è andato fin qui

Tra 24 giorni prenderà ufficialmente il via in Messico, Canada e Stati Uniti la 23esima edizione della Coppa del Mondo. Con Messico-Sudafrica in programma il prossimo 11 giugno inizierà una competizione che per la prima volta conterà complessivamente 48 squadre e 104 partite con tanto di sedicesimi di finale. La terza consecutiva senza la presenza dell'Italia. Il 14 al MetLife Stadium nel New Jersey ci sarà l'esordio del Brasile contro il Marocco. Inevitabilmente, anche in questa edizione quella verdeoro sarà tra le squadre favorite per la vittoria finale. Ieri Carlo Ancelotti ha diramato la lista dei convocati e tra i 26 nomi inseriti c'era anche quello più atteso: Neymar dopo più di due anni di assenza tra meno di un mese prenderà parte al quarto Mondiale della sua carriera. A 34 anni, l'ultima occasione per provare a vincerlo. Ma ricordate come sono andati per lui i precedenti? L'avventura di Neymar in Coppa del Mondo è iniziata nel 2014, nel Mondiale casalingo. Partì sotto i migliori auspici con doppiette messe a segno contro Croazia e Camerun nella fase a gironi. Tuttavia, il suo torneo si interruppe bruscamente durante il quarto di finale contro la Colombia, a causa di un grave infortunio alla schiena rimediato dopo un duro scontro con Zúñiga. Il fuoriclasse brasiliano non era quindi in campo durante la storica e sportivamente drammatica semifinale contro la Germania passata alla storia come il "Mineirazo", una gara che vide la Seleção perdere 7-1. Quattro anni dopo, al Mondiale di Russia 2018, l'attaccante ha nuovamente provato a trascinare i suoi compagni realizzando reti e assist decisivi contro Costa Rica, Serbia e Messico. Il cammino del Brasile si arrestò però ai quarti di finale contro il Belgio, in un match dove Neymar non solo non riuscì a fare la differenza, ma finì al centro delle polemiche per le sue eccessive simulazioni e scenate dopo i falli subiti. Una sorte analoga si è ripetuta nel 2022 in Qatar, dove nella prima gara contro la Serbia subì un infortunio che comunque non gli impedì di rientrare e incidere nella sfida valida per gli ottavi contro la Corea del Sud. Neymar andò a segno anche nel quarto di finale contro la Croazia, ma come quattro anni primi i brasiliani salutano la competizione prime delle semifinali. Nonostante oggi Neymar sia ufficialmente il miglior marcatore della storia del Brasile con 79 reti – avendo superato persino i 77 gol del leggendario Pelé –, il suo impatto non è stato altrettanto vincente. Anzi. Negli ultimi quattordici anni il calciatore classe '92 non ha mai vinto nulla di veramente importante con la sua Nazionale potendo vantare in bacheca soltanto una Confederations Cup nel 2013 e l'oro olimpico del 2016. Nel 2019, quando il Brasile è riuscito a conquistare la Copa América, Neymar non c'era: fu costretto a dare forfeit a causa di un infortunio alla caviglia.