Ante Budimir, l'eroe insaspettato della Croazia al Mondiale che giocava al Crotone
L'eroe che non t'aspetti per un sogno che non deve finire. Il popolo croato se la stava vedendo brutta, dopo aver già patito una grossa delusione all'ultimo Europeo a causa di quel gol di Zaccagni nell'ultimo minuto dell'ultima gara. E questo Mondiale è partito male, con quel 4-2 subito per mano dell'Inghilterra. Con il Panama la Croazia alla fine l'ha spuntata con una zampata nella ripresa di un attaccante poco sotto i riflettori e che era subentrato da nemmeno dieci minuti: Ante Budimir.
In Italia si ricorda per le esperienze con le maglie di Crotone e Sampdoria, in Spagna ha trovato vera gloria prima con il Maiorca e poi soprattutto con l'Osasuna: oggi è il primo marcatore di sempre con le sue 90 reti in 219 apparizioni. Con il Panama ha centrato un record. A 34 anni e 336 giorni, è diventato il più vecchio marcatore croato nella storia della Coppa del Mondo, battendo il record stabilito da Ivica Olić contro il Camerun nel 2014.
Un giusto premio per un giocatore cresciuto in una condizione non facile. Nato a Zenica, in Bosnia-Erzegovina, a sei mesi la sua famiglia si è trasferita a Velika Gorica, in Croazia, per fuggire dalla guerra. Poco dopo il loro arrivo però il padre di Budimir morì in un incidente d'auto. Ora Budimir spera di aiutare la Croazia a non far finire un ciclo che ha fatto toccare vette inimmaginabili in un Mondiale nel quale in pochi si aspettano che la Croazia - che ha molti dei propri giocatori chiave non più giovanissimi - possa essere ancora fra le protagoniste del torneo.
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