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Oggi alle 16:15Serie A
di
Ivan Cardia
Il Monza dei giovani segna sempre. Però Juric non riesce proprio a star tranquillo
I brianzoli hanno 4 punti dopo 5 giornate e alcune belle proposte per la Serie A. Il tecnico, a caccia del rilancio, tiene sempre alta la tensione
La notte, prima o poi, ha da passare. Il Monza, tornato in Serie A dopo un anno di purgatorio, ha forse pensato questo affidandosi a un allenatore che la categoria la conosce bene, ma nelle sue ultime esperienze non è stato affatto fortunato. Ivan Juric è sulla panchina dei brianzoli dal 1° luglio, dopo le esperienze con Genoa, Verona, Torino, Roma, Southampton e Atalanta: le ultime tre, una peggio dell'altra. Le prime cinque giornate hanno portato appena 4 punti, con la vittoria sul Sassuolo arrivata subito prima della sosta. Parliamo di una squadra molto giovane, costruita con diversi giocatori alla prima esperienza nel massimo campionato, e Juric ha dovuto fare i conti anche con parecchie assenze nelle prime settimane.
Cosa va: il Monza segna sempre. E Varela è già a quota quattro
Un dato racconta meglio degli altri ciò che ha funzionato: il Monza ha segnato in tutte le prime cinque giornate. Otto reti complessive, realizzate anche con l’Inter a San Siro, e diversi giovani subito protagonisti. Su tutti, Gustavo Varela, che è partito fortissimo: gol all’esordio ai nerazzurri e doppietta decisiva nel 2-1 sul Sassuolo, che lo ha portato a quattro centri in campionato. A Parma si è invece presentato Jay Robinson, classe 2007, con una rete di grande qualità, mentre a Lecce è arrivato il primo gol italiano di Exequiel Zeballos. Le idee di Juric, andato a scuola dal maestro Gasperini, si intravedono.
Cosa non va: dodici gol subiti e una difesa ancora fragile
Il problema è lì dietro, e forse anche nella qualità complessiva della rosa. Il Monza ha incassato 12 reti in cinque partite e non ha ancora chiuso una gara senza subire gol. Quattro dall’Inter, tre dall’Udinese e altri tre dal Lecce: ecco perché una buona produzione offensiva ha portato così pochi punti. Con Udinese e Lecce i biancorossi hanno provato a rientrare in partita dopo essersi complicati da soli la situazione, mentre a Parma il vantaggio non è stato difeso fino alla fine. Il 2-1 sul Sassuolo ha dato ossigeno anche alla posizione di Juric, che dall'estate parla sempre di una squadra in emergenza: c'è un'insoddisfazione di fondo, nemmeno malcelata.