Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / monza / Primo Piano
Bianco prima del Catanzaro: "Siamo pronti per le ultime sei. Premio per la promozione in A? Vincere il campionato"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:30Primo Piano
di Filippo Pelucchi
per Tuttomonza.it

Bianco prima del Catanzaro: "Siamo pronti per le ultime sei. Premio per la promozione in A? Vincere il campionato"

Si è espresso così mister Paolo Bianco alla vigilia della sfida contro il Catanzaro, la prima delle ultime sei che potrebbero portare i biancorossi in Serie A dopo la retrocessione dell'anno scorso. Siamo agli sgoccioli, ogni partita ora conterà come una finale. Il Monza ha davvero il destino nelle proprie mani.

Sono trascorse 26 partite dalla sfida in casa col Catanzaro. Arrivavi dall'espulsione di Empoli, poi è partito un altro campionato. Il Monza ha fatto più punti di tutte...

"Abbiamo fatto 17 vittorie nelle ultime 26. Da quel momento abbiamo fatto un percorso straordinario che in un campionato normale voleva dire stare già tranquilli. Abbiamo però Venezia e Frosinone che spingono, si deciderà tutto nelle ultime partite. Siamo pronti a fare questo finale di campionato come nelle ultime 26 partite".

Ti è servita la sosta? Come sarà la partita di lunedì?

"Beh è servita, arrivavamo da più partite con turni infrasettimanali. Dovevamo recuperare le energie per lo sprint finale. Dalla nona partita il Catanzaro ha fatto un percorso incredibile e occupa la posizione che merita con giovani di talento. Ne hanno tanti altri ma sono senza Iemmello, ma hanno un allenatore che mette bene in campo la squadra. Sono credibili e lo stanno dimostrando".

Ti aspetti uno step ulteriore da quei giocatori che non sono stati incisivi?

"Io dopo la sosta ho dato quattro giorni liberi e 7-8 ragazzi sono arrivati ad allenarsi due giorni prima del rientro. Tanti si sono allenati a casa in varie zone d'Italia. Quando non riuscono a stare a casa quattro giorni, vuol dire che tutti hanno lo stesso obiettivo. Credo che ogni ragazzo che ho allenato quest'anno abbia dato un contributo importante. La percezione che ho in questo momento è che tutti vogliono essere protagonisti, a prescindere dal minutaggio. Tutti hanno lo stesso desiderio di vincere questo campionato."

Mancano 6 partite, non è decisiva quella di Catanzaro ma può essere un passaggio positivo.

"Non è decisiva come non lo sarà la quintultima ma sono tutte importanti, come tutte le gare di questo campionato. Sono tanti i punti che abbiamo rispetto alla classifica, quello slancio positivo può aiutarci nelle ultime 5. A Catanzaro hanno perso Venezia e Palermo, è un campo non facile da espugnare ma andiamo lì per fare la partita e portare a casa i tre punti".

Premio in caso di passaggio in A? Com'è l condizione di Birindelli?
"Il premio è l'ultimo dei miei pensieri, il premio è portare la squadra in Serie A e festeggiare assieme. La parte economica è l'ultimo dei nostri pensieri e non ci deve interessare. Birindelli non recupera per Catanzaro ma ce l’avremo per Bari".

L'Italia ha sofferto a Zenica. Come si allena a livello pratico?
"Difficile. Dobbiamo gestire la pressione dei ragazzi che alleniamo, devi essere te stesso. Il mio modo è quello di non fargliela percepire. Ognuno la vive in modo diverso, ma è complicato trasmettere quello che serve ll squadra nel momento maggiore di tensione. Abbiamo una generazione diversa dalla nostra e dobbiamo capirli. C'è troppa gente che ha una soluzione sul tema del calcio italiano, io non ne ho."

Cosa separa il Monza dalla Serie A?

"6 vittorie. Se lo sapessi, avremmo risolto il mistero. Normale che quando arrivi vicino a un traguardo che non è vicinissimo, ci sono ancora tanti punti  disposizione, più ti avvicini a un obiettivo è normale che ti venga il braccino corto, ma credo che la squadra sia matura e con giocatori che hanno già vissuto esperienze di maggiore livello. Credo che la mi squadra sarà serena quando speriamo arriverà l'occasione. Il calendario è complicato per tutti, non c'è più la classifica, devono tutte salvarsi e chi deve vincere il campionato deve fare punti. Un po' come le prima di campionato dove i risultati sono molto strani".

Allegri in nazionale come lo vedi? E su De Zerbi cosa dici?
"Va bene per tutte le panchine tranne per quella del Monza (ride, ndr). Può allenare ovunque perché è sopra la media. A De Zerbi faccio un in bocca al lupo per lui e per l'esperienza che andrà a vivere".

La squadra da un punto di vista mentale è pronta? Cosa pensi del limite dei giocatori italiani nelle squadre? Pensi sia arrivato il momento di un rivoluzione politica nel calcio italiano?
"Credo che prima di parlare del possibile nuovo allenatore dell’Italia bisogna parlare di regole. Il Como fa quello che è giusto e preferisce comprare gli stranieri. Bisogna andare alla fonte della situazione. Non credo sia questa la sede, io non sono quello che può dirlo. La squadra è concentrata e spensierata nel modo giusto per affrontare questo campionato. A differenze della prima parte di stagione, è normale che chi gioca meno fa il musino naturale e vuole farsi notare. In questo momento però tutti si sentono coinvolti come se tutti giocassero 90 minuti, questo può essere il segreto del campionato".