Venezia, Adorante: "Miglior stagione in carriera. Voglio la Serie A e magari il Pablito"
“Sto vivendo la miglior stagione della mia vita a livello calcistico, Venezia è stata una parte fondamentale della mia crescita e lo è tuttora, sia come persona che come calciatore. Sto vivendo un campionato bellissimo e stiamo cercando di raggiungere il nostro obiettivo prefissato fino dall'inizio. Spero di raggiungere l'obiettivo e magari anche qualche soddisfazione personale”. L’attaccante Andrea Adorante, 13 gol in 28 gare in questa stagione, ha parlato così nel corso del podcast ‘Espresso Cadetto’ parlando della sua annata: “L’obiettivo è sicuramente quello di raggiungere quello collettivo che penso sia la cosa più importante e magari poi giocarsi le carte in altre categorie. A livello personale vorrei superare i gol messi a segno lo scorso anno e fare un pensierino al Pablito (il titolo di capocannoniere di Serie B NdR). Pohjanpalo? Credo che sia uno dei punti di riferimento di questa Serie B, mentre fra i giovani mi piace molto Cristian Shpendi”.
Adorante parla poi della convivenza con Yeboah nell’attacco di mister Stroppa: “All’inizio è stato un po' difficile perché ero abituato a giocare con compagni che facevano il lavoro sporco con me, mentre adesso mi trovo meglio sotto questo aspetto e ringrazio il mister che mi ha dato la possibilità di migliorare sotto questo aspetto. Ci abbiamo messo un po ad amalgamarci, però adesso abbiamo sintonia, giochiamo l'uno per l'altro, vediamo la prima persona che vedo è lui. Speriamo di continuare.”
Il classe 2000 poi continua parlando della scelta di trasferirsi in laguna: “Conoscevo il progetto Venezia che mi ha fatto subito una grandissima impressione e per questo non ho esitato nella scelta, sapevo che sarebbe arrivato Stroppa, come giocava e quanto nel suo modo di giocare fosse importante il ruolo dell’attaccante. È un allenatore che vuole dominare le partite, metterle subito dal proprio lato e cercare di fare più possesso offensivo possibile. - prosegue Adorante come si legge su Piaetaserieb.it - Il Penzo è uno stadio molto particolare, che non vivi ogni giorno perché devi prendere un traghetto per arrivarci. Si sente il calore della gente e l’ambiente è davvero molto, molto bello”.
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