Fallimento totale del Napoli in Champions. Stagione quasi compromessa: ora tocca a Conte
Il Napoli è fuori dalla Champions League. Il verdetto adesso è ufficiale e la sconfitta rimediata contro il Chelsea nell'ultima giornata della League Phase è soltanto l'ultimo schiaffo rimediato nel percorso degli azzurri da settembre a oggi. Dallo 0-2 subito contro il Manchester City all'esordio alla clamorosa sconfitta di Eindhoven con sei gol presi in un colpo solo, fino alla rete del Copenaghen della settimana scorsa con la partita in pugno. L'eliminazione è meritata, poco da dire, e il trentesimo posto finale rappresenta un fallimento totale.
I campioni d'Italia in carica non possono fare certe figure in Europa e anche se Antonio Conte, nel post gara di stasera, ha affermato che la sua squadra avrebbe meritato di andare ai playoff la verità è un'altra. Perché 8 punti sono una miseria e la rosa del Napoli poteva e doveva fare meglio. Da domenica scorsa anche il percorso in campionato si è complicato molto, visto che il primo posto è distante 9 lunghezze e la sensazione è che prima dell'inizio del mese di febbraio la stagione dei partenopei sia quasi compromessa.
Adesso starà a Conte far ripartire la sua squadra, il prima possibile, perché il tempo a disposizione del Napoli è praticamente finito. Resta la Coppa Italia, è vero, ma non è abbastanza. Resta anche la Supercoppa Italiana vinta poche settimane fa, ma anche questo successo non basta. Serve altro, perché questa rosa, al netto dei tanti infortuni che per forza di cose incidono tanto, non può alzare bandiera bianca a fine gennaio. Quella bandiera bianca che stasera è stata mostrata a tutto il pubblico della Champions League.
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