Un gol all'Egitto e al mercato: il Mondiale può aiutare davvero Lukaku. E anche il Napoli
Bastano 28 secondi a Romelu Lukaku per entrare nella storia di questi Mondiali. Il centravanti entra e salva il Belgio dalla disfatta con l’Egitto, portando a casa un onorevole (più o meno) 1-1 contro Salah e compagni. I Diavoli Rossi si aggrappano a uno degli ultimi superstiti della Golden Generation del calcio belga, capace di non vincere nulla nonostante tutti si aspettassero qualcosa. E dà un calcio al mercato.
L’avvicinamento a questi Mondiali, come noto, non è stato dei più semplici per Lukaku. Anzi: la decisione di non operarsi, come ha fatto il suo compagno Kevin De Bruyne, ha allungato i tempi del recupero, palesemente mirato alla rassegna iridata. Al punto da rompere con il Napoli: Big Rom ha scelto di rimanere in Belgio nel momento critico della stagione, creando una frattura non solo con il suo mentore Antonio Conte, ma anche con l’intera società di Aurelio De Laurentiis.
Ne è valsa la pena, se serviva ad arrivare al meglio ai Mondiali? Può darsi. Romelu direbbe di sì; il Napoli magari meno. In realtà, però, un torneo ad alto livello aiuterebbe tutti. Dopo una stagione così, deludente sotto diversi punti di vista, non c’è esattamente la fila alle porte del club o del centravanti belga, ancora avvinghiati a un contratto in scadenza solo tra un anno. La vetrina della rassegna iridata, invece, potrebbe portare dei club a convincersi dell’opportunità di puntare ancora sull’ex Inter e Roma, regalando a lui una nuova avventura nel grande calcio e al Napoli un’exit strategy per una delle spine nella rosa azzurra.
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