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Il primo sgarbo di Massara alla Roma ha un nome e un cognome: Zeki Celik. Del neo CFO bianconero la mossa decisiva, dal sapore di vendetta. Primi 18 giorni di mercato inimmaginabili: la Serie A sta cambiandoTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 01:10Editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

Il primo sgarbo di Massara alla Roma ha un nome e un cognome: Zeki Celik. Del neo CFO bianconero la mossa decisiva, dal sapore di vendetta. Primi 18 giorni di mercato inimmaginabili: la Serie A sta cambiando

Sgambetto di Massara alla Roma e colpo Celik per la Juventus. Il mercato va avanti a singhiozzi, ma c'è tutto il tempo del mondo per rinforzare le rose.
Non un gol dell'ex ma quasi: Frederic Massara ha messo a segno un vero e proprio scippo di mercato dal sapore di vendetta. Il protagonista principale è Zeki Celik e mentre tutto sembrava essere indirizzato verso il rinnovo del turco con la Roma, dopo essere arrivato alla naturale scadenza del suo contratto lo scorso 30 giugno, è arrivato il blitz della Juventus che in un attimo ha chiuso e ufficializzato la firma di un triennale da parte dell'esterno classe 1997. E la mossa decisiva è stata fatta proprio dal dirigente che soltanto 48 giorni fa era sotto contratto con il club giallorosso. Le divergenze con Gasperini hanno portato alla risoluzione, poi l'arrivo alla Juve e infine il graffio sul mercato che abbiamo appena raccontato,

Il "pericolo" del possibile 'effetto Gasperini'

Sulla carta quello relativo a Celik è un acquisto importante per la Juventus, ma è giusto anche fare un bilancio di quella che è stata l'avventura del turco nella Capitale. Tanti problemi, prestazioni non impeccabili, qualche fischio dell'Olimpico, fino al momento della svolta: l'arrivo di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma. Celik si è trasformato e ha giocato la sua migliore stagione, per distacco, delle quattro trascorse in giallorosso. Il compito di Spalletti sarà quello di far restare il turco su quei livelli, per evitare che possa diventare un altro giocatore della lunga lista di coloro che hanno reso al massimo con Gasp per poi fare tanta fatica altrove.

Mercato lento per alcuni, pazzo per tanti altri

Negli ultimi giorni in tanti stanno parlando di società di Serie A in netto ritardo sul mercato, ma pensandoci bene non è così, per tanti motivi. Il primo è oggettivo, abbiamo appena superato la metà di luglio e resta un mese e mezzo ancora tutto da vivere prima del gong finale: un'infinità di tempo. Un altro è invece legato al Mondiale: durante questo periodo è normale, ed è sempre stato così, che le trattative vadano a rilento. Presto la velocità aumenterà. Per altri club, però, le cose sono andate in tutto un altro modo e i primi diciotto giorni di questo pazzo calciomercato estivo 2026 ci hanno raccontato tante cose. La Fiorentina protagonista assoluta, il Como che fa la voce grossa, le due diverse delusioni dell'Inter nel tentativo di trovare il sostituto di Dumfries, la Roma che tratta ma non affonda, la Juve che ha rivoluzionato ancora una volta la dirigenza, così come il Milan che ha proprio cambiato tutto e ha piazzato l'acquisto più costoso della storia del club rossonero. Manca ancora tantissimo, lo abbiamo detto, alla fine di questa sessione di mercato ma la sensazione è che la geografia della Serie A che verrà possa essere diversa rispetto a quella che ci siamo lasciati alle spalle. Nel campionato scorso le sorprese sono state enormi e la tendenza potrebbe restare la stessa. Chi ha soldi da spendere, anche oltre le regole, sta andando a una velocità diversa, ha fretta di recuperare il terreno perso negli ultimi anni, vedi la Fiorentina, o ha l'obiettivo di continuare a sognare sempre più in grande, vedi il Como. Le altre attendono e studiano le mosse, che molto presto saranno concrete.