Guffanti 'consiglia' il Napoli: "Vicario portiere di altissima fascia, Lucca si può recuperare"
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L'osservatore Riccardo Guffanti, ex area scouting di Udinese e Cagliari, ha parlato all'emittente Radio TuttoNapoli affrontando vari temi, tra i quali anche il suggerimento di un nome a suo dire giusto per la porta azzurra: "Voglio parlare di Vicario perché la sua storia è eccezionale dal punto di vista delle scelte caratteriali. Io parlo sempre di personalità, di carattere, della capacità di emergere dalle difficoltà. In quel periodo Scuffet era il portiere titolare della Primavera dell'Udinese, quindi veniva indicato un po' come il predestinato principale. Meret era un anno più giovane e da questo punto di vista ci stava anche, però erano tutti e due nel giro della Nazionale. Vicario, che è sempre un '96, si trovava veramente chiuso da questi due portieri e il suo sbocco si restringeva sempre di più. Ebbe veramente la forza e il coraggio di chiedere di andare via dall'Udinese e preferì andare a giocare tra i dilettanti. Lo fece proprio per la sua personalità e il suo carattere, perché non voleva rimanere chiuso sapendo di avere davanti due giocatori altrettanto importanti. È difficile che in quella fase un ragazzo decida di lasciare una società professionistica pur di giocare in una società dilettantistica. Lui fece questo percorso, andando a giocare in Serie D, poi si riprese e piano piano riemerse, perché alla fine la qualità dei giocatori viene sempre fuori. E lui è di altissima fascia".
Da scout, ritiene Lucca un errore di valutazione del Napoli?
"Gli errori si definiscono dopo aver visto il rendimento di un giocatore. All'inizio non è mai un errore, perché Lucca era seguito da tantissimi club. Se è costato tanto o poco lo si dice sempre alla fine. Per quello che sono state le sue prestazioni oggi potremmo dire tutti che è costato tanto. Però non voglio sminuire le vostre capacità giornalistiche nel valutare un'operazione. Quando è stata fatta, vi posso assicurare che Lucca in quel momento era considerato uno degli attaccanti italiani più interessanti. Tante volte è anche bello acquisire un giocatore italiano che in quel momento viene considerato importante. Quindi il Napoli non ha fatto un errore a prenderlo. Oggi, per quello che sono state le sue prestazioni e per quanto ha dato al Napoli, potremmo dire tutti che avremmo speso meno, o forse non avremmo speso neanche un euro viste le prestazioni. Sarebbe stata alta qualsiasi cifra. Ma questo lo si determina sempre alla fine. Vale per tutte le cose. Tu vai a comprarti un bel vestito che in vetrina ti piace, lo prendi, poi quando lo indossi non ti piace più e non lo metti. Allora hai speso male i tuoi soldi, ma lo dici solo dopo. Scusate questa metafora".
Quindi va ancora aspettato?
"Le società ragionano sempre in base all'età del giocatore, a quanto si è investito e a quanto eventualmente si può recuperare. Un giocatore lo puoi recuperare sportivamente, ma anche economicamente. Questo vale per il Napoli come per qualsiasi società, perché esistono il costo economico, il valore sportivo e il valore economico del giocatore. Secondo me le società aspettano sempre il giocatore oppure trovano soluzioni, come un prestito, affinché il campo possa rideterminare un valore economico. Questa è la strategia. Poi, se mi chiedi se il Napoli debba continuare a crederci tenendolo in rosa, questa è una valutazione che faranno loro in base alle caratteristiche della squadra. Perché Lucca ha comunque caratteristiche che oggi vengono ricercate molto dalle società".
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